25/09/2025 20:00
Dopo la magra di coppa ecco arrivare due successi, peraltro netti, nelle prime due gare di campionato. A chi diceva che il buongiorno si vedeva dal mattino... diciamo che il risveglio c'è stato leggermente in ritardo, ma le vittorie con San Vito Lo Capo e Bonifato hanno detto che l'Agrigento è realmente sul pezzo. E’ di questa idea il vice-capitano Mirko Franco?
“Nelle prime due gare ufficiali di coppa è successo che abbiamo incontrato una squadra preparata come l’Akragas e che sicuramente è arrivata anche più pronta di noi visto che con loro c’è gente che gioca insieme da anni. Ma non eravamo scarsi dopo l’eliminazione in coppa come non siamo fenomeni adesso: abbiamo avuto modo di conoscere la forza e le qualità della nostra squadra già dai primi giorni della preparazione. Sappiamo bene che come in ogni squadra c’è bisogno di tempo, soprattutto quando hai un mister così preparato, per assimilare tutto e riportarlo sul campo. In particolare quando metà squadra è completamente nuova, con sei stranieri che hanno bisogno di doversi integrare non solo in campo ma anche nella vita di tutti i giorni. C’è bisogno di tempo per conoscerci tra noi e portare in campo le idee del mister.
Ma credo che già a distanza di un mese e mezzo si stanno vedendo i risultati, soprattutto come gioco e qualità espresse. Questa squadra ha ancora incredibili margini di crescita grazie anche al bellissimo gruppo che si sta creando: la nostra è una grande famiglia, la società è solida ed i miei compagni sono tutti dei bravissimi ragazzi. Ci sono ottime basi per fare bene”.
- Hai cominciato la stagione dovendo vedertela con qualche problema fisico, ma contro la Bonifato sei sceso qualche minuto in campo. Come valuti la tua condizione? Ti avvii verso il recupero definitivo?
“Ringrazio il mister per avermi tenuto partecipe e per avermi inserito quei pochi minuti che mi sono serviti per iniziare a prendere confidenza con la squadra e far rifiatare qualche mio compagno. Voglio aiutare per come posso, ho cercato di stringere i denti anche se la grande voglia di tornare in campo non mi ha fatto sentire alcun dolore in quei momenti. Stare fuori fa sempre male, vedere i miei compagni allenarsi con quell’intensità fa aumentare sempre più la voglia di allenarmi e stare con loro. Purtroppo ho avuto a che fare con un brutto fastidio che non vuole lasciarmi, ho fatto anche delle infiltrazioni e adesso sembra andare meglio, sto recuperando e spero di tornare prima possibile al 100% della forma”.
- Terza giornata che presenta il testa-coda in casa del Futsal Club Palermo: Agrigento che viaggia sulle ali dell'entusiasmo, ma gara da non prendere sottogamba. E' questo l'invito che rivolgi ai tuoi compagni per il test di sabato che per di più si giocherà all'aperto?
“Si, giochiamo all’aperto, su un sintetico e sappiamo che cambia molto… ma non non dobbiamo cercare scuse o alibi. Una vera squadra non deve mai prendere sottogamba una partita, questo l’ho già espresso negli ultimi allenamenti ai miei compagni. Non bisogna guardare la classifica delle altre ma essere sempre umili, concentrati e giocare per come sappiamo noi”.