30/08/2025 09:23

Agrigento, senti il capitano. Franco: "Il derby con l'Akragas ci darà subito la misura di chi siamo"

Ci siamo. L’Agrigento Futsal sbarca nel mondo della Serie C1 siciliana affrontando il primo impegno ufficiale che l’andata del primo turno della Coppa Italia regionale che assomiglia subito a un bivio. Appuntamento alle 17 di questo pomeriggio al PalaMoncada di Porto Empedocle: ma quali riscontri potrà realmente dare il derby con l’Akragas dopo soli pochi giorni di preparazione? Una domanda che abbiamo posto al capitano Andrea Franco.


“Sì, è vero, questo primo atto assomiglia subito a un bivio importante, anche perché parliamo di un derby e solo una delle due squadre andrà avanti. Ma a differenza di chi vede questa partita come un ostacolo troppo prematuro, io credo sia un’occasione da cogliere con entusiasmo. Iniziare la stagione con un match così sentito ti obbliga ad essere subito al massimo della concentrazione e delle motivazioni, e questo può solo farci bene. È una sfida che ti dà subito la misura di chi sei, di che spirito ha la squadra. Abbiamo cominciato la preparazione circa un mese fa, sicuramente non siamo ancora al 100%, ma partite come queste ti fanno crescere in fretta, sia fisicamente che mentalmente. Sarà un grande test, e noi siamo pronti a giocarlo con rispetto, ma anche con tanta fame”.


- L’Agrigento arriva al derby di coppa dopo la convincente vittoria sulla Vigor. Al di là del risultato finale, quali sono gli aspetti che ti hanno convinto maggiormente sul piano della prestazione?


“La vittoria contro la Vigor San Cataldo è già di per se un dato positivo, ma quello che mi ha colpito di più non è stato il risultato, quanto piuttosto il modo in cui ci siamo espressi in campo. Le amichevoli servono proprio a questo: al mister per valutare il lavoro svolto durante la preparazione, e a noi giocatori per capire se stiamo interpretando correttamente la sua idee. Ma servono anche per costruire il gruppo, e per cominciare a conoscersi davvero, soprattutto considerando che rispetto allo scorso anno siamo rimasti solo in sette. Abbiamo sei volti nuovi, cinque dei quali stranieri, e devo dire che sono stati innesti fondamentali, ognuno con caratteristiche specifiche che stanno già facendo la differenza. Senza nulla togliere agli altri, voglio citare Digao, che con la sua esperienza, con tanti anni da protagonista ai massimi livelli del futsal, sta portando tanto non solo tecnicamente, ma soprattutto sul piano umano. Mi sta aiutando tantissimo nello spogliatoio a far crescere, a restare uniti, e a capire che solo attraverso il gruppo si ottengono risultati veri. La qualità si è vista in allenamento, ma quando la ritrovi anche in partita, capisci che hai costruito qualcosa di importante. Siamo all’inizio, certo, ma le basi sono davvero solide”.


- Agrigento che affronta la C1 da matricola, ma una matricola che vuole fare bene. Alla luce degli investimenti tecnici fatti, dove collochi la tua squadra a livello di valori complessivi nel girone A di C1?


“Affrontiamo questo campionato da matricola, è vero, ma con grande consapevolezza e ambizione. La nostra è una società giovane, che in quattro anni ha già centrato due promozioni, ma ora entriamo in una dimensione completamente nuova, dove tutto si alza di livello: intensità, regolamenti, mentalità. La C1 non è solo una categoria superiore alla C2, è un mondo diverso. Basta pensare alla presenza dei due arbitri, al cronometrista e quindi al tempo effettivo, all’obbligo dell’under in campo… Tutti aspetti che impongono attenzione, abitudine e maturità. Sappiamo che il salto è importante, ma altrettanto importanti sono stati gli sforzi fatti dalla società in estate. I nuovi innesti, l’arrivo del vicepresidente Salvatore Palumbo che ha dato ancora più solidità alla società, la conferma di uno staff tecnico competente e di una dirigenza che ci è vicina ogni giorno, ci permettono di guardare avanti con fiducia. Il nostro preparatore atletico Ignazio Valenti è stato fondamentale nella preparazione. Il mister Armando Burgio, con la sua competenza tecnica e umana, ha conquistato tutti, anche i nuovi innesti sono rimasti sorpresi dalla sua preparazione. Il presidente Giovanni Palazzotto non ci fa mai mancare nulla. E poi c’è la squadra: i nuovi si sono integrati alla perfezione, hanno portato qualità tecniche e soprattutto valori umani altissimi. Non mi piace fare proclami, ma sarebbe ipocrita dire che puntiamo solo alla salvezza - sostiene deciso Andrea Franco. - Abbiamo una rosa completa, competitiva, e una grande voglia di dimostrare che possiamo dire la nostra anche in questo girone. Non ci poniamo limiti, vogliamo crescere, giorno dopo giorno, e far vedere che l’Agrigento Futsal è una realtà che ha un progetto serio e può stare nelle zone alte della classifica e magari anche di guardare oltre. Intanto pensiamo a oggni. Siamo prontissimi e molto carichi, e daremo tutto anche per chi, purtroppo, non potrà essere con noi in campo: mi riferisco a due pedine fondamentali come il nostro vicecapitano, e mio fratello, Mirko Franco, fermo per un piccolo infortunio, e Moha Tabla, che sconterà una giornata di squalifica. So che ci seguiranno col cuore, e noi cercheremo di farli sentire comunque parte di questa sfida. Ai ragazzi ho cercato di trasmettere un messaggio chiaro: dobbiamo scendere in campo con la voglia che ci ha contraddistinto fino ad oggi, non con l’ossessione di vincere. Bisogna avere la testa libera Perché la troppa pressione può diventare un freno. Sono sicuro che, al di là del risultato, sarà una grande giornata di sport e di festa per tutta la città. Colgo l’occasione per invitare tutti al PalaMoncada di Porto Empedocle: vi aspettiamo, sarà una giornata speciale”.