01/05/2026 11:00

Agrigento, tutto in 40'. Mirko Franco all'assalto del Palermo: "Massima attenzione sui dettagli"

Siamo arrivati al momento cruciale della stagione, quello che decide tutto. Nella Valle dei Templi si è appena soffuso l’effetto della vittoria stracciante della Clamar Akragas che le attenzioni si sono rivolte tutte nella direzione dell’Agrigento Futsal, atteso dalla finale dei playoff del girone A, dove - dopo aver eliminato l’Isola nel primo turno - sfiderà sabato pomeriggio il Palermo C5. Ma come si sta vivendo l'attesa di questa finale dei playoff nell’enclave agrigentina lo spiega il vice capitano Mirko Franco.


“Stiamo vivendo l’attesa con grande entusiasmo ma anche con la giusta concentrazione. Sappiamo quanto abbiamo lavorato durante tutta la stagione per arrivare fin qui e quanto sia importante questa partita. La rimonta in semifinale ci ha dato ancora più consapevolezza nei nostri mezzi e ci ha unito ulteriormente come gruppo. Allo stesso tempo siamo consapevoli che a Palermo sarà una gara difficilissima, contro una squadra forte e in un ambiente caldo. Ci stiamo preparando al meglio, curando ogni dettaglio, perché vogliamo farci trovare pronti per quello che è il momento più importante dell’anno”.


- La seconda contro la terza della classifica della "regular season": mai finale poteva essere commisurata al valore che Palermo e Agrigento hanno espresso durante il loro cammino. Cosa ha fatto la differenza nel corso del campionato e cosa potrà farlo, invece, in questa partita secca?


“Il fatto che si affrontino la seconda e la terza dimostra quanto entrambe le squadre abbiano meritato questa finale, esprimendo qualità e continuità durante tutta la stagione. Nel corso del campionato la differenza l’hanno fatta soprattutto i dettagli: la gestione dei momenti della partita, la continuità nei risultati e probabilmente anche qualche episodio nei confronti diretti. In una gara secca, invece, cambia tutto. Non conta più il percorso fatto ma come arrivi a quei 40’. Faranno la differenza l’approccio, la concentrazione e la capacità di restare lucidi nei momenti decisivi. Sarà fondamentale limitare gli errori e sfruttare al massimo ogni occasione, perché in partite così equilibrate sono proprio i dettagli a determinare il risultato finale”.


- In quali condizioni l'Agrigento si presenta a questa finale? Come hai visto la squadra lavorare nei giorni scorsi e cosa ti rende maggiormente ottimista in vista della sfida del Don Bosco?


“Arriviamo a questa gara in ottime condizioni, sia dal punto di vista fisico che mentale. La squadra sta bene, ha lavorato con intensità e grande attenzione durante tutta la settimana, preparando la partita nei minimi dettagli. Dopo la semifinale abbiamo acquisito ancora più fiducia nei nostri mezzi, ma senza perdere l’umiltà che ci ha contraddistinto per tutta la stagione. Quello che mi rende più ottimista è l’atteggiamento del gruppo: vedo una squadra unita, determinata e consapevole di quello che può fare. Sappiamo che affronteremo una grande avversaria in un campo difficile, ma abbiamo dimostrato anche in campionato di potercela giocare contro chiunque. Andremo a Palermo con rispetto, ma senza paura, pronti a dare tutto fino all’ultimo secondo”.


Buone notizie per mister Armando Burgio in vista della trasferta palermitana.


“Per la prima volta in stagione - conferma Mirko Franco - arriviamo a questa partita con tutta la rosa a disposizione, ed è sicuramente un segnale molto positivo dopo un’annata in cui abbiamo dovuto spesso fare i conti con tanti infortuni e situazioni complicate. In primis, io purtroppo ho avuto una stagione pesante sotto il punto di vista degli infortuni. Ma adesso il gruppo sta bene e questo alza inevitabilmente il livello degli allenamenti e della competizione interna. Sarà difficile anche per il mister fare delle scelte, ma questo è un ‘problema’ che ogni squadra vorrebbe avere in una finale così importante. Avere tutti disponibili ci dà più soluzioni e più possibilità di gestire i momenti della gara, ed è un valore aggiunto che speriamo possa fare la differenza”.