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17/06/2025 22:38

Alessia Discaro, voglia di spazio e identità: ‘’Adesso è il momento di dimostrare quanto valgo’’

Dopo due stagioni intense al Pescara, Alessia Discaro è pronta a voltare pagina. 

Classe 2005, laterale dal talento in crescendo, Alessia ha mosso i suoi primi passi in Serie A giovanissima con la maglia dello Statte, facendo subito parlare di sé. Da allora ha fatto passi avanti importanti. A Pescara si è allenata ogni giorno accanto ad alcune delle migliori interpreti del panorama internazionale: Taty, Manieri, Rafa Pato, Ersilia D’Incecco, Belli, Coppari. «È stata un’esperienza formativa sotto ogni aspetto – racconta –. Non capita a tutti di vivere lo spogliatoio con campionesse di questo livello. Osservare, ascoltare, imparare: sono cresciuta molto, sia tecnicamente che nella mentalità».

Alessia, che bilancio fai di questi due anni a Pescara?  

«È stata un’esperienza formativa sotto ogni aspetto – racconta –. Non capita a tutti di vivere lo spogliatoio con campionesse di questo livello. Osservare, ascoltare, imparare: sono cresciuta molto, sia tecnicamente che nella mentalità, ma ora sento il bisogno di passare dalla teoria alla pratica: ho bisogno di giocare, sbagliare, migliorare in campo».

Hai mai pensato di andar via prima?

«Sì, avrei voluto spiccare il volo già lo scorso agosto, ma il tecnico e la società mi avevano convinta a rimanere dicendo che credevano in me e che avrei avuto i miei spazi. Così purtroppo non è stato, vuoi anche per una panchina lunga, ma non mi pento di essere rimasta. A gennaio c’era la possibilità di andare via, ma da parte mia ho deciso di rispettare fino in fondo l’impegno preso in estate, continuando comunque a lavorare duramente ogni settimana. Questa per me è stata l’università del futsal».

Cosa ti porti dietro da questo percorso?  

«Una grande consapevolezza. Ho capito che per emergere non bastano le qualità tecniche, serve fiducia e spazio. Pescara mi ha dato tanto, ma ora sento che è arrivato il momento di esprimermi davvero».

Quindi non lascerai Pescara con amarezza, ma con consapevolezza?

«Mi hanno fatto sentire parte di una famiglia, e li ringrazierò sempre. Ma in questo momento il mio percorso ha bisogno di una squadra che mi permetta di sbagliare, migliorare, affermarmi».

Cosa cerchi in questo nuovo capitolo?  

«Cerco un contesto dove poter contribuire, dove avere responsabilità. Ho ancora tanto da dimostrare, ma anche tanto da dare. Voglio tornare a sentirmi importante, utile, e costruire la mia identità, se sarà possibile, in Serie A».

Il ricordo dello Statte è ancora vivo? 

«Lì ho sentito cosa significa avere responsabilità, metterci la faccia. Voglio tornare a quelle sensazioni».

Determinata, matura e ambiziosa, Alessia Discaro guarda avanti con lucidità. Il futuro è ancora da scrivere, ma lei è pronta a lasciare il segno.