14/11/2023 20:25

Altamarca, Bon si conferma elemento di livello: “Difficile fare male con Pagana e questo gruppo”

Nella grande festa del gol che lo Sporting Altamarca ha vissuto sabato scorso contro l'Altovicentino, battuto per 7-1 nella settima giornata di Serie A2 Élite, e con cui ha celebrato il ritorno alla vittoria, ha preso parte anche Filippo Bon. Il giovane universale classe 2003 ha infatti firmato la seconda rete in campionato, dopo quella già segnata nel match d'esordio a Pistoia. E' proprio lui che a fine partita viene intervistato dai microfoni del club trevigiano.

“Abbiamo giocato tutti bene, siamo stati bravi - commenta a caldo Bon nel post-gara -: ci serviva questa vittoria, siamo felici”.

La prestazione offerta contro Pedrinho e compagni è solo l'ultima di una serie di partite che conferma la grande fiducia riposta nel ragazzo da parte di mister Pagana: Bon è ormai un elemento fisso nelle rotazioni della formazione biancoblu. 

“Diciamo che stiamo lavorando tutti bene, poi è più facile giocare bene quando tutta la squadra gira; va anche detto che mi sto allenando con gente tanto forte, mister Pagana è bravo; quindi, è pure difficile far male in queste condizioni”.

Ma qual è il giocatore che più di tutti sta facendo da "chioccia" e fratello maggiore al giovane talento veneto? Filippo risponde così.

“Tutta la squadra è molto unita, però se dovessi indicare qualcuno in particolare direi “Cera” (Davide Cerantola, n.d.r.) perché abitiamo vicini, andiamo ad allenamento insieme, parliamo tanto, ci vediamo spesso; non dimentico Zara (Marco Zarantonello, n.d.r.), che mi sta aiutando un sacco: è giovanissimo, ma ha tanta esperienza come tutto il gruppo, tutti infatti mi stanno dando una grandissima mano, dal primo all’ultimo: Drago, Gabri, Carletto e Carlos, davvero tutti (Dragan Kovacevic, Miraglia, Carlo Houenou e Carlos Delmestre, n.d.r.)”.

Non a caso, in allenamento, Cerantola è uno dei giocatori che Bon osserva con più attenzione per provare a carpire i segreti dell'estroso laterale ex Giorgione.

“Non è facile – spiega sorridendo – perché ha davvero tanta qualità; in allenamento ci si prova però qualcosa cerco di rubare anch’io, un po’ da tutti”.







Foto: Priarollo