10/10/2025 16:00

Antenore, certezza Gozzano all'esordio nel girone C. Rozzato: "Tifosi speciali, dobbiamo dare tutto"

Il tempo dell'esordio nella nuova Serie B 2025-2026 è arrivato anche per l'Antenore Sport Padova, che quest'anno, com'è ormai noto, dovrà misurarsi con le incognite del girone C, quello emilio-toscano, in cui i patavini sono stati inseriti quest'estate non senza sollevare più di qualche sopracciglio. I biancorossi, tranne che per quel Villafontana incontrato nella fase nazionale di Coppa Italia Serie C due stagioni fa, daranno vita a molteplici sfide inedite, con avversari tutti da scoprire e da cui farsi scoprire. Tuttavia, in mezzo ai vari punti interrogativi posti da un campionato così poco familiare, l'Antenore potrà contare su una certezza, le mura amiche della Gozzano di Padova, campo da cui partirà proprio la nuova avventura cadetta dei biancorossi nel match di domani contro il Livorno 9 Boca. In vista dell'incontro con la formazione labronica, abbiamo quindi fatto il punto della situazione con mister Andrea Rozzato, tecnico dell'Antenore e fresco di Licenza A ottenuta presso il centro tecnico federale di Coverciano. 

- Finalmente parte il campionato. L'ultima porzione di preparazione ti ha lasciato soddisfatto?

"Soddisfatto al fotofinish. Direi che l'ultima amichevole con il Bissuola, persa 2-1, ci ha ridato quelle certezze mentali e di cuore che forse non avevamo dimostrato appieno nelle uscite precedenti. A Mestre ho visto una squadra che se vuole competere, lo può fare, ma non può distrarsi, non può calare il ritmo, non può pensare di non dare tutto quello che ha. La mentalità deve essere quella che tutto quello che abbiamo raggiunto è un punto di partenza, non di arrivo, e se vogliamo essere felici in campo come lo siamo stati in questi anni, affamati di prestazioni e risultati, dobbiamo correre e lavorare più e meglio degli altri. Non esistono alternative".

- Abbiamo già ampiamente parlato di quello che sarà in generale il percorso che vi attende nel girone C. Percorso che comincia nella vostra Gozzano con un club ambizioso come il Livorno 9 Boca: tra le tante incognite del campionato, è positivo poter almeno cominciare da una certezza come il vostro parquet padovano?

"Giocare alla Gozzano è un privilegio e una fortuna, inutile nasconderlo. Non solo perché giochiamo davanti a tanti tifosi, addetti ai lavori, amanti di questo sport ma soprattutto perché lo facciamo davanti a persone che sono legate affettivamente a noi e alla nostra storia. Ci sono tantissime famiglie, dirigenti e atleti di ogni categoria, allenatori del settore giovanile, amici. I bambini della Scuola Calcio non vedono l'ora di scendere in campo mano nella mano con i ragazzi per poi occupare la balaustra e seguire ogni azione. E' un pubblico che sa quando qualcuno gioca oltre i propri limiti ed è per questo che si sono tutti innamorati di questa squadra".

- Intanto quest'annata sportiva ti ha già dato una soddisfazione, la Licenza A conseguita a Coverciano. Approfittandone per farti sinceri complimenti, quanto è grande l'orgoglio per un traguardo del genere? E c'è stato magari qualche "compagno di banco" con cui hai particolarmente legato, che magari ti ha dato degli spunti e degli stimoli in più da provare, chi lo sa, già in questo inizio di stagione?

"Vi ringrazio per i complimenti, è un traguardo che volevo raggiungere, ma vedo anche questo come un punto di partenza o passaggio e non di arrivo. Già a gennaio 2026 spero di tornare a Coverciano per fare il corso match-analyst di calcio e, appena possibile, frequentare il corso UEFA D che grazie alla licenza C che ho già, in combinata, mi porterebbe ad avere anche il patentino UEFA B. La mia intenzione è quella di allargare il più possibile le mie competenze, poi sarà la vita a decidere quale sarà il mio percorso nel calcio o nel futsal e a quale livello. Questa classe di Coverciano è stata davvero speciale, ragazzi e ragazze di tutta Italia da cui ho cercato di imparare tanto. Antonelli, Amparo, Weber e Hrvatin sono allenatori top, ma in generale tutti mi sono rimasti nel cuore e auguro loro le migliori fortune possibili. Mister Menichelli si è confermato una persona di uno spessore umano incredibile, prima di un ottimo tecnico e docente, e ho particolarmente apprezzato le lezioni di comunicazioni del prof. Paolo Vigano, ex responsabile comunicazione dell'Inter: il calcio ha bisogno di persone così".

l.m.


Foto: Romeo Carraro