10/03/2026 20:03

Antenore, l'A2 è qui! Papi: "Anni fa rischiavamo la C2, ci siamo fatti le ossa: promozione dolce!"

L'Antenore Sport Padova, conquistando la Serie A2 grazie alla vittoria del girone B, arrivata matematicamente sabato scorso, ha coronato un percorso sostanzialmente netto, in cui la squadra biancorossa ha guadagnato sempre più fiducia giornata dopo giornata fino a tagliare il prestigioso traguardo, soddisfazione meritata dopo anni vissuti in crescendo, dalla lotta salvezza in C1 ai vertici della cadetteria. Come già raccontato nei giorni precedenti, la società patavina ha vinto il campionato facendo affidamento su un gruppo costruito nel tempo, un gruppo di cui Diego Papi rappresenta sicuramente uno dei leader, soprattutto dal punto di vista attitudinale: non a caso è lui il vicecapitano.

- Innanzitutto, che gusto ha questa promozione? Quanto l'avete cercata?

"Questa promozione ha un sapore dolce e gratificante, ce la siamo meritata, abbiamo dovuto lottare in un campionato molto fisico, su campi complicati, superando difficoltà di vario tipo. La vittoria del campionato per noi ha un significato enorme. Ormai tutti sanno che siamo ragazzi che giocano insieme da sei anni circa, chi più chi meno. C'é chi è partito dalla Serie D, c'è chi è arrivato poco dopo. Ci siamo fatti le ossa rischiando addirittura di retrocedere in C2. Nonostante tutto, la società ha continuato a credere in noi, ha puntellato la rosa negli anni con ragazzi giovani che si sono integrati in maniera fantastica. Nel giro di quattro anni abbiamo perso un campionato all'ultima giornata con poi sconfitta in finale playoff, l'anno successivo abbiamo vinto la coppa regionale C1 vincendo poi la finale play-off per salire in Serie B. Al primo anno in B ci siamo salvati senza problemi e ora, al secondo anno nella categoria, abbiamo vinto il campionato. Quindi, ripeto, questa vittoria ha un significato enorme per noi giocatori, per la società, per i familiari che lavorano dietro le quinte e per tutti i tifosi e chi ci sostengono. L'anno prossimo in A2 ci sarà da stringere i denti, adattarsi alla categoria e fare di tutto per salvarsi, ma questa sarà una sfida che affronteremo tra qualche mese. Ora ci godiamo la vittoria e possiamo permetterci di staccare la spina anche se mancano ancora due partite alla fine della stagione". 

- C'è stato un momento in cui avete cominciato a capire che si poteva provare il colpaccio?

"Se devo essere sincero, prima dell'inizio della stagione non avrei mai pensato che saremmo riusciti a vincere il campionato; pensavo che saremmo arrivati ai playoff. I ragazzi sanno che sono uno dei più scaramantici dello spogliatoio e che non mi espongo mai su queste cose, però, se devo dirla tutta, ho iniziato a credere che potessimo fare qualcosa di speciale dalla seconda giornata, dalla trasferta con il Torrita, dopo aver portato a casa 3 punti, con una prestazione di carattere, da vera squadra con gli attributi. Ho realizzato invece che si potesse fare definitivamente il colpaccio la settimana che ci ha portato alla 17a giornata del campionato, ossia allo scontro diretto con il Balça, in casa nostra. Una vittoria ci avrebbe portato a +7 sugli emiliani, vittoria che poi si è concretizzata alimentando così il nostro sogno, sogno che si è realizzato questo sabato, di fronte a quasi 500 tifosi, nel nostro fortino che chiamiamo 'Casa'. Concludo dicendo che è stata una stagione fantastica; la società ha fatto degli sforzi importanti per permetterci di arrivare dove siamo arrivati. Ringrazio i tifosi che ci hanno seguito ovunque e che ci hanno sempre fatto sentire il loro sostegno, ringrazio nuovamente i familiari che dietro le quinte fanno un lavoro eccezionale, ringrazio lo staff per averci guidato al successo prendendosi cura di noi ogni singolo giorno e infine ringrazio i miei compagni per avermi fatto vivere una stagione che porterò per sempre nel mio cuore".

l.m.


Foto: Romeo Carraro