16/01/2024 16:45
La vittoria in Coppa Italia di Serie C1 Veneto è ormai solo un ricordo per l'Antenore Padova, che si ritrova a doversi concentrare sul proprio percorso in campionato. Questo soprattutto dopo la sconfitta di venerdì scorso, quando in occasione della diciassettesima giornata la formazione patavina è caduta per 3-1 sul campo del Pupi Verona: un passo falso che forse aiuta i ragazzi di mister Andrea Rozzato a rimanere con i piedi per terra nella corsa al primo posto ora distante cinque punti e che lo stesso allenatore dell'Antenore ci ha spiegato così.
"Cosa non ha funzionato venerdì? Quello che invece in Coppa è stata la nostra forza: la testa - esordisce Rozzato -. A discolpa del gruppo potremmo sciorinare una serie di argomentazioni come il fatto che abbiamo colpito tre pali nel primo tempo e uno nella ripresa, sbagliato un rigore, o che registravamo ancora le assenze di Crepaldi e Papi, con Locrati e Cesari che non si sono allenati in settimana, oppure le scorie della Coppa che si sono sicuramente fatte sentire. Si tratterebbero però solo di giustificazioni parziali: abbiamo fatto una cattiva gara fin dal primo minuto e sbagliato molto nelle due fasi. Può capitare, quando si è un gruppo giovane, che dopo un grande risultato ci sia un calo, ma non può succedere se la tua ambizione è quella di competere al più alto livello possibile".
- Paradossalmente quindi, dopo la vittoria in Coppa, questa sconfitta può "aiutarvi" a mantenere una maggiore concentrazione per il resto della stagione?
"Lo spero, l'allenamento di ieri è stato molto buono sotto l'aspetto dell'intensità e della concentrazione e spero sia una testimonianza del fatto che abbiamo rimesso la testa in carreggiata. Per il campionato il margine di errore si è fatto molto stretto, non possiamo pensare di avere altri passaggi a vuoto anche se il distacco dal primo posto è relativamente corto. Dobbiamo giocare ancora dodici partite e tutti gli scontri diretti quindi dobbiamo lavorare con serenità e ambizione".
- Al di là dei tre punti mancati, c'è qualche aspetto positivo che salveresti della vostra prestazione?
"Sono contento del rientro e della prova di Elia Zecchinato che aveva già fatto bene in finale e venerdì si è confermato: è un under classe 2003 con grandi capacità che non ha trovato grande continuità in questi mesi, ma che potrà darci una grossa mano. In generale, salvo la prova difensiva del primo tempo e la capacità di arrivare a creare occasioni nitide, e poi non sfruttate, nonostante la prestazione opaca".
l.m.
Foto: Romeo Carraro