14/11/2025 18:00
La sesta giornata del girone C di Serie B mette l'Antenore Sport Padova davanti a uno degli impegni più interessanti della stagione. Sabato pomeriggio, a Baricella (Bologna), i veneti faranno visita a quel Balça Poggese che in classifica insegue proprio i biancorossi al secondo posto, con tre punti di ritardo sulla capolista. Forse è presto per definire questo come un possibile scontro per il titolo, d'altronde l'Antenore non ha mai preteso di iniziare questa stagione con l'obiettivo di centrare la vittoria finale del campionato. Certo è che in terra emiliana si prospetta una sfida stimolante, non solo in mezzo al campo, ma anche in panchina; alla vigilia del match, infatti, il mister dei patavini Andrea Rozzato non ci ha nascosto l'entusiasmo per potersi misurare con un tecnico esperto come quello dei bolognesi, ovvero Velimir Andrejić, coach serbo classe '67 di Belgrado che in carriera ha allenato in Serie A tra Prato e Kaos, portando quest'ultimo nel massimo campionato dalla Serie B e vincendo pure due scudetti a livello Under 21.
- Questo sabato scontro d'alta quota con il Balça. Innanzitutto ti chiedo come arriva la squadra a questa sfida, sia sul piano di condizione fisico sia su quello mentale
"Ci arriviamo mentalmente e fisicamente bene, i risultati positivi aiutano in questo e il clima è molto sereno. Non nascondo che mi dispiace arrivarci senza due giocatori importanti per noi come Cabral, ancora indisponibile, e Papi, fuori per impegni professionali inderogabili, che avrebbero sicuramente alzato il tasso dello spettacolo, ma andiamo a Baricella con grande fiducia e la consapevolezza che chiunque scenderà in campo lo farà in maniera molto competitiva: nelle difficoltà questa squadra ha sempre dato il meglio".
- Immagino che vincere il campionato, al momento, non sia una vostra prerogativa; sarebbe anche presto per parlarne anche se voleste, immagino. Resta comunque il fatto che quello di sabato è un big-match vero per il girone C: è questo un primo grande esame di maturità per capire quale può essere davvero il vostro ruolo nel campionato?
"La nostra prerogativa è vincere ogni partita, o almeno provarci con tutte le nostre forze partendo dal lavoro settimanale. Questa è la base della nostra cultura come squadra e come club. Sulla vittoria finale hai ragione, oggi è ancora troppo presto e i risultati sono troppo altalenanti. Noi non siamo partiti con proclami particolari, come ogni anno abbiamo uno dei bugdet più bassi della categoria, ma saremo molto competitivi fino alla fine. Quella di sabato è una partita come un'altra, non la viviamo sicuramente né come un dentro-o-fuori o come uno scontro al vertice di particolare rilievo: vivendo alla giornata, senza fare calcoli, sapendo quanto è equilibrato questo girone e corta la classifica, dobbiamo pensare un partita alla volta senza particolari patemi".
- Riguardo il Balça sei riuscito a raccogliere qualche info? Che tipo di avversario ti aspetti di vedere dall'altra parte?
"Quest'anno più degli scorsi cerchiamo di fare un lavoro di scouting accurato delle avversarie, non avendole mai incontrate prima. Abbiamo già un discreto archivio video di tutte le nostre opponenti e questo ci da una grossa mano a preparare le gare. Del Balça sappiamo intanto che hanno un grande allenatore che ha fatto cose importanti ai tempi del Kaos e sarà un gran piacere stringergli la mano e confrontarsi sul campo. Sulla squadra abbiamo visto la ricerca di combinazioni nel loro sistema 3-1, le individualità di Martel e Kalaja, per citarne due, la pressione in prima linea e la difesa del portiere. Li abbiamo analizzati, come facciamo per tutti, ma poi quello che succede sul parquet è imponderabile, può fuggire dalla preparazione e il campo è l'unico vero giudice".
l.m.
Foto: Romeo Carraro