27/02/2026 17:34

Antenore, testa-coda a Prato. Rozzato tuona: "O siamo pronti a lottare o non abbiamo capito nulla!"

I testa-coda sono partite apparentemente scontate, in cui la forma della capolista quasi sempre dovrebbe alla lunga schiacciare le resistenze del fanalino di coda. Nei fatti però match del genere sono proprio quelli in cui si rischia di inciampare più facilmente e tradire le aspettative della vigilia, un pericolo che diventa ancora più concreto in uno sport diabolico come il futsal. Ecco perché la gara che l'Antenore Sport Padova disputerà domani rendendo visita al Prato ultimo in classifica è forse l'ultimo vero grande scalino che i veneti dovranno affrontare prima di avviarsi quasi definitivamente verso la promozione in Serie A2, quando poi, al termine della trasferta toscana, mancheranno solo tre partite al termine del torneo. Non è un caso se a meno di ventiquattrore dal calcio d'inizio dell'incontro in scena alla Palestra Gramsci-Keynes l'allenatore dei patavini, mister Andrea Rozzato, alza al massimo la soglia dell'attenzione.

- Prima di tutto, ti chiedo un commento sulla prestazione di sabato scorso e su quegli aspetti che ti hanno dato gli spunti più interessanti per preparare il lavoro di questa settimana...

"Con l’Arpi Nova abbiamo fatto una partita molto solida, quasi sempre in gestione e rischiando molto poco. Si affrontavano le due migliori difese del girone quindi ci si poteva aspettare un match scorbutico deciso dagli episodi, un po’ come all’andata, ma i ragazzi sono stati bravi a rimanere sempre sul pezzo per tutti i quaranta minuti. Per quanto riguarda il lavoro di questa settimana ci siamo concentrati soprattutto sulle qualità del Prato che sono tante e diverse, una squadra che non merita assolutamente questa classifica, massimo rispetto per loro".

- Sabato vi attende un vero e proprio testacoda. Si dice sempre che queste partite siano le più insidiose, specie sul piano mentale; da questo punto di vista, in realtà, i tuoi ragazzi non ti hanno mai dato troppi motivi per preoccuparti?

"Sono partite come queste quelle in cui rischi di perdere i titoli: se non sei abbastanza forte mentalmente per impattare il match con aggressività e qualità, non meriti di giocare, non meriti di competere per traguardi importanti e non meriti di vincere. Fin qua i ragazzi sono stati fantastici, ma, come si dice, “arrivare vicino” conta solo a bocce. Quella di domani è la gara dell’anno contro una squadra che avrà la bava alla bocca per andare a caccia di punti salvezza. O siamo pronti a lottare o non abbiamo capito nulla".

- Per il resto, in che condizioni arrivate alla partita? Nonostante sia il finale di stagione, siete in buona salute, anche in ottica dell'ultimo rush?

⁠"La rosa è molto lunga e competitiva, stiamo bene e siamo in fiducia. Ci sono acciacchi e difficoltà come sempre in questa fase della stagione. Nell’arco dell’anno ogni giocatore ha dato un contributo concreto che ci ha portato fin qua quindi sono estremamente fiducioso; se qualcuno non potrà giocare, sarà sostituito da un compagno pronto. I ragazzi sanno quanto conta domani, lottiamo per un traguardo storico e non possiamo mollare di un centimetro".

l.m.



Foto: Romeo Carraro