12/06/2025 18:34
Il percorso di Anthea Polloni con il Cagliari Mediterranea si è ufficialmente concluso. Dopo una stagione ricca di sfide, culminata con la salvezza e l’accesso ai playoff, la classe 2002 saluta la Sardegna e guarda avanti con lucidità. Ex Kick Off, Città di Falconara e Pero, Polloni è oggi tra i tre portieri della Nazionale italiana maggiore. La sua traiettoria continua ad avanzare, tra crescita tecnica, maturazione personale e ambizioni concrete. Sullo sfondo, il Mondiale nelle Filippine.
Abbiamo incontrato Anthea in un momento chiave della sua carriera.
Anthea, si chiude un altro capitolo importante: che bilancio fai della stagione con il Cagliari Mediterranea?
«È stata un’annata formativa sotto ogni punto di vista. Abbiamo raggiunto obiettivi importanti come la salvezza e i playoff, ma soprattutto ho potuto misurarmi con nuove responsabilità. La continuità nel minutaggio e il confronto costante mi hanno dato tanto a livello personale».
La scelta di non proseguire è stata complessa?
«Abbiamo provato a confrontarci con la società, ma non siamo riusciti a trovare un’intesa sul futuro. È stato un addio consapevole, senza rancori. Porto via una bella esperienza e tante lezioni utili».
In cosa senti di essere cresciuta maggiormente come atleta e come persona?
«Nel controllo emotivo, nella gestione delle pressioni, nella consapevolezza del mio ruolo. Sto imparando a essere più solida, non solo come portiere ma anche come leader silenziosa. Il lavoro quotidiano, anche nei momenti difficili, è ciò che ti fa crescere davvero».
Cosa ti aspetti dal prossimo club?
«Cerco un ambiente strutturato, con una visione tecnica chiara e che abbia voglia affidarmi le chiavi della porta,sapendo bene cosa posso dare e fare. Non ho fretta, ma voglio scegliere un contesto dove si possa lavorare a medio-lungo termine con serietà».
La Nazionale è una realtà concreta per te. Come stai vivendo questa responsabilità?
«Con grande senso di gratitudine, ma anche con la consapevolezza che c’è ancora molto da fare. Essere tra le tre portiere della Nazionale è un riconoscimento, ma nessuno mi farà regali, devo conquistarmela settimana dopo settimana. Ora il focus è sul miglioramento costante. Il Mondiale è un traguardo che sento vicino, ma non bisogna mai abbassare la guardia».
Dove pensi di poter ancora evolvere?
«Voglio migliorare nella costruzione dal basso, nella lettura tattica e nella reattività. Lavorare su ogni dettaglio fa la differenza e io voglio continuare a crescere, giorno dopo giorno».
Cosa lascia Anthea Polloni a chi ha seguito il suo percorso fino a qui?
«Determinazione, serietà e tanta voglia di migliorare. So che il meglio deve ancora arrivare. Ora aspetto la chiamata giusta per continuare a dimostrare il mio valore».
Una delle promesse più solide del futsal italiano è pronta per la prossima sfida. Con umiltà e ambizione, Anthea Polloni guarda avanti. E il futuro, con lei, è già cominciato.