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07/05/2026 09:00

Bearzi pronto a condurre il Pordenone: "Non potevo tirarmi indietro, sono carico a pallettoni"

Nominato nuovo allenatore della prima squadra del Pordenone, Andrea Bearzi ha commentato attraverso l'ufficio stampa del club friulano il suo nuovo incarico nel sodalizio neroverde dopo esserne stato tecnico a livello giovanile nell'ultima stagione.

"Con Under 19 e Under 17 quest’anno mi sono trovato benissimo - rivela l'ex giocatore della Nazionale italiana. - Era la prima volta che mi confrontavo con queste età e mi sono trovato a mio agio. Poi chiaramente ho già dato una mano ad allenare la prima squadra per un piccolo periodo quando mister Hrvatin ha avuto problemi familiari. Ho cercato di dare una mano, ho conosciuto i ragazzi e si è installato un rapporto buono con tutti. Tuttavia, quando il presidente mi è venuto a chiedere di prendere la prima squadra, sinceramente all’inizio non ero felicissimo al pensiero di lasciare Under 17 e Under 19. Poi però chiaramente conosco la società, so come lavora, so che persone sono, e conosco l'entusiasmo e la passione che ci mettono, per cui non potevo non potevo tirarmi indietro".

Lo stesso Bearzi riconosce come una panchina in A2 Élite sia un’occasione importante.

"Sono contento, entusiasta, e non vedo l'ora di iniziare perché giuro che sono carico a pallettoni".

L’esperienza con le giovanili potrà servirgli anche per valutare i giovani da inserire in prima squadra.

"Di qualità ce n'è tanta sia in Under 19 che in Under 17 - sottolinea, - e sono anche, tra virgolette, ragazzi bravi e seri. Chiaramente ci vogliono tante componenti per giocare in prima squadra. Personalmente spero quest'anno di portarne il più possibile, che siano pronti, che abbiano voglia, perché oltre al talento ci vuole anche sacrificio, dedizione, voglia di spaccarsi la schiena. Per chi mi dimostrerà questo, le porte saranno aperte. Poi io sono il primo a dare possibilità ai giovani, perché è giusto che sia così, come è stato per me all’epoca".

Che campionato attende il Pordenone?

"Stiamo ancora preparando la squadra - ammette il tecnico. - Mister Hrvatin ha lasciato un ricordo incredibile. Io spero di far divertire la gente in quello che sarà un campionato difficile. Il livello dell’A2 Élite è alto, c'è tanta intensità e ci sono tante squadre attrezzate. Noi cercheremo di affrontare con lo spirito giusto tutte le partite, con l'obiettivo di fare risultati, ma soprattutto, come detto, di far divertire tutta la gente che viene a vedere il Pordenone".

Se gli si chiede qual sia la sua idea di futsal, Bearzi spiega come il gioco venga dopo la squadra.

"Dopo che l’avremo allestita vedremo le caratteristiche dei giocatori e con lo staff cercheremo di trovare la soluzione migliore per far giocare i ragazzi - chiarisce. - Alla fine quelli che scendono in campo sono i ragazzi: sono quelli che hanno la visione più lucida del gioco. Noi dovremo dare un’impronta, e io spero di dare la mia il prima possibile, ovvero giocare a viso aperto, tenendo la palla il più possibile: più abbiamo la palla noi, meno possono farci gol loro. Dopodiché sarà fondamentale dare intensità, giocare in maniera il più veloce possibile".

Fondamentale sarà l’apporto degli spalti.

"Penso che la tifoseria che c’è a Pordenone si trovi da poche altre parti - aggiunge - : c'è entusiasmo, c'è partecipazione… è bello. Spero che i tifosi vengano numerosi, perché sono il nostro sesto uomo in campo. Saranno fondamentali anche loro, specie nei momenti di difficoltà della partita. Mi auguro che riempiano il palazzetto tutti i sabati e che noi possiamo dar loro delle gioie, perché se lo meritano. Da parte nostra, cercheremo di fare il possibile per farli divertire".

Quindi l’invito.

"Vi aspetto numerosi e forza Pordenone!".