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02/02/2026 23:30

Bellobuono non si abbatte: "L'Italia potrà dire la sua. Il mio Europeo? Ho lavorato per migliorare"

Non solo è stato uno dei migliori giocatori della spedizione azzurra a Lubiana, ma anche uno dei portieri più performanti dell'intera competizione. Ancora una volta Jurij Bellobuono ha strappato applausi per le sue grandi parate dimostrate in questo Europeo, e anche se nelle sue parole post-gara sia normale l'amarezza, dall'altra parte l'estremo difensore del Napoli non deve dimenticare di essere fiero del giocatore che è diventato. Nella sua intervista concessa anche ai nostri microfoni nella mixed-zone della Stožice Arena insieme a quelli di Quattro Zero Bellobuono però parte naturalmente dallo stato d'animo collettivo.

“Ora c’è tanto rammarico, tanto dispiacere, perché veramente volevamo fare qualcosa di grande e purtroppo questo risultato ci ha un po’ infranti mentalmente - confessa Jurij. - Quindi ora pensiamo alle qualificazioni al Mondiale, il gruppo ormai è compatto e cresce giorno per giorno quindi sono molto fiducioso che l’Italia potrà dire la sua”.

Anche a lui si chiede cosa di deve fare per poter puntare più in alto e competere per i risultati più nobili insieme alle grandi potenze di questo sport.

“Bisogna lavorare, fondamentalmente per raggiungere traguardi e successi con questa maglia si deve lavorare. Come ho detto molte volte questo lavoro è stato portato avanti in un anno e mezzo con mister Samperi, quindi abbiamo creduto fino alla fine, e anche oggi ci crediamo ancora, che quest’Italia può fare veramente grandi cose; quindi, spero vivamente che con il mister continueremo a lavorare a testa bassa e poi vedremo se riusciremo a portare qualche trofeo a casa”.

Ma non solo Samperi: anche Bellobuono insieme al compagno di reparto Carlos Dalcin può essere un punto fermo su cui poggiare l'Italia dei prossimi anni.

“È da un anno e mezzo che lavoriamo e cresciamo insieme, abbiamo trovato molta affinità tra noi due. Io cerco di dare un supporto maggiore alla squadra, mentre lui con il suo gioco personale con i piedi può aiutare la manovra. Insieme possiamo veramente fare grandi cose”.

In chiusura gli chiediamo se questo torneo e queste prestazioni abbiano ulteriormente aumentato la consapevolezza del grande portiere che è.

“Non mi aspettavo di fare questo europeo, ma mi sono veramente messo sotto nel lavoro, ho cercato di migliorare nei minimi dettagli e di far emergere tutto quello che poi sono riuscito a fare in questo torneo. In gran parte l’ho dimostrato e spero vivamente di ritornare in questi tornei, manifestazioni che per un giocatore sono il top del top. Spero di tornare a fare un Europeo, di giocare un Mondiale e quindi lavorerò per questo anche con il Napoli dove porterò il mio lavoro fatto in questi dieci giorni all’Europeo e nel preraduno. Ora pensiamo al Napoli, a portare a casa la Final Eight di Coppa Italia, poi penseremo alla qualificazione ai Mondiali e a tutto il resto appresso”. 

Dal nostro inviato Lubiana, Lorenzo Miotto