16/01/2026 15:25

Bissuola, arriva il Team Giorgione. Meo è chiaro: "Una partita che pesa, ma non è un match-point"

Forse per il Bissuola non è un match-point, ma poco ci manca. La compagine gialloblù questo sabato affronta nella tredicesima giornata di Serie B il Team Giorgione, in uno scontro al vertice del girone B comandato proprio dai mestrini che vantano al momento sei punti di vantaggio sui padovani: una vittoria dei veneziani non metterebbe la parola 'fine' sul campionato in maniera definitiva, però renderebbe sicuramente più gestibile la seconda parte di stagione. Gli "Snakes" di mister Nicola Paglianti, che hanno la migliore difesa della categoria, si scontrano tra l'altro con il miglior attacco del raggruppamento cadetto del Nord-Est, quindi le premesse per una grande sfida al PalaBruno di Mestre ci sono tutte. Per capire tuttavia con che stato d'animo si avvicina il Bissuola a questa partita, ci siamo affidati al racconto del capitano, Alessandro Meo.

- Intanto ti chiedo: com'è la condizione della squadra al rientro della sosta? Il primo match, vinto in trasferta per 8-2 a Lignano, sentendo anche quanto ci ha detto Molin, ha dato sensazioni positive...

"La condizione della squadra è molto buona - conferma il centrale classe '95. - Il rientro dalla sosta è stato positivo: abbiamo spento definitivamente le luci delle feste e riacceso subito quelle del campionato. Il primo match ci ha restituito sensazioni forti, energia, intensità e soprattutto grande concentrazione. Ho visto un gruppo maturo, affamato, con la voglia di riprendere esattamente da dove aveva lasciato. Fisicamente stiamo bene ma pure mentalmente e questo è un segnale importantissimo. La squadra ha lavorato con grande serietà e si percepisce che tutti hanno capito il momento della stagione. Vogliamo provare a dare continuità".

- Ora la domanda più spinosa, ma inevitabile. C'è la sfida con il Team Giorgione secondo in classifica da cui siete a +6 e giocate in casa: è un primo match-point per la corsa al titolo? O quanto meno un assaggio? Se vogliamo proprio defilarci, possiamo almeno dire che vincere vi consentirebbe di gestire la seconda parte di stagione con più serenità ed efficacia, considerando anche l'appuntamento con la Coppa?

"Quella con il Team Giorgione è senza dubbio una partita molto importante, una di quelle che pesano, ma va letta con equilibrio. Per noi è una grande occasione, per loro probabilmente è fondamentale, e questo rende la gara ancora più affascinante. Giocare partite di questo livello, contro una squadra così forte, è sempre un privilegio e un segnale che stiamo facendo qualcosa di importante. Non parlerei di match-point, ma sicuramente è un assaggio molto significativo di ciò che può essere il finale di stagione. Una vittoria ci darebbe maggiore serenità e consapevolezza. Ma sappiamo che il cammino è ancora lungo".

- La loro prova contro le Eagles è stata convincente, con un Léo Senna che si conferma giocatore di un'altra categoria. Parte delle vostre attenzioni speciali andranno rivolte a lui?

"Hai detto benissimo: Léo Senna è un giocatore di un’altra categoria, uno di quelli che possono spaccare una partita in qualsiasi momento. Ha qualità tecniche straordinarie, ma ciò che lo rende speciale è la sua intelligenza tattica e la capacità di essere letale sotto porta: è un finalizzatore incredibile. Ridendo e scherzando, con Léo siamo quasi a dieci match da avversari: lo incontrai la prima volta quando arrivò in Veneto al Carrè Chiuppano. Ogni sfida contro di lui è una battaglia sportiva, storica e avvincente. Sicuramente servirà grande attenzione, ma sempre all’interno di un lavoro di squadra".

l.m.




Foto: Silvia De Pol