25/02/2026 09:00
Ora manca davvero poco al Bissuola per centrare la matematica promozione in Serie B, basterebbe infatti solo un punto sabato prossimo con le Eagles Cividale per stappare in anticipo lo spumante e brindare al salto di categoria. A mettere i mestrini in questa posizione ci ha pensato l'ennesima vittoria di questo campionato, arrivata sabato scorso in casa di un sempre arcigno Verona superato per 4-1 che ha confermato nuovamente il valore di una squadra capace di dimostrarsi superiore a tutti. A fare il punto della situazione, alla luce di quanto visto in terra scaligera, abbiamo contattato all'allenatore degli "Snakes", mister Nicola Paglianti.
- Vi siete avvicinati al titolo vincendo su un campo difficile come quello del Verona. Che prestazione è servita per battere l'avversario e legittimare ancora una volta il primato?
"Vincere a Verona non è mai scontato, perché è un campo che ti costringe a soffrire e a misurare davvero chi sei. Venivamo da una gara di coppa che ci ha tolto energie e tempo di preparazione, ma è proprio in queste situazioni che si vede il valore di una squadra. Forse non siamo stati brillantissimi, ma abbiamo avuto testa, solidità e il giusto spirito. Abbiamo capito cosa serviva alla partita e lo abbiamo fatto. Continuare a muovere la classifica, dare continuità al nostro percorso, anche quando le gambe vanno meno, è un segnale di maturità. Anche queste sono vittorie che costruiscono il cammino, vittorie che magari non fanno clamore ma che alla fine fanno la differenza".
- Manca veramente poco alla conferma matematica nella vostra corsa al titolo. Oltre a gruppo e fame, cosa ha vi ha permesso di dominare sostanzialmente il campionato?
"Innanzitutto direi l’epilogo della scorsa stagione, in cui probabilmente avremmo meritato un finale diverso, ma che ci ha lasciato dentro tanta rabbia positiva e una voglia enorme di rivalsa e di dimostrare tutto il nostro valore. Da lì è nato l’atteggiamento con cui abbiamo affrontato questa stagione, fin dal primo giorno. Gli innesti mirati di Hasaj e Tenderini hanno alzato ulteriormente il livello. Una grande differenza l’ha fatta poi anche il lavoro quotidiano. Abbiamo preparato ogni partita nel minimo dettaglio, senza lasciare nulla al caso, e nel girone d’andata abbiamo vinto sfide chiave che ci hanno dato consapevolezza e solidità. L’equilibrio generale e una difesa di altissimo livello — oggi siamo la miglior difesa d’Italia — ci hanno permesso di costruire quella continuità che sta tracciando il nostro percorso".
l.m.