26/09/2025 16:00
Sabato pomeriggio il Bissuola affronterà il Marco Polo, nell'ultima giornata del triangolare 15 valido come primo turno di Coppa Divisione. Complice le due vittorie ottenute precedentemente dal MestreFenice, nessuna delle squadre potrà passare il turno, ma anche se si tratta di una gara ufficiale senza niente in palio, quella di domani sarà una sfida tutt'altro che priva di significato.
Gli "Snakes", tra pre-season e debutto di Coppa, hanno infatti affrontato diversi test probanti con squadre di altissimo livello (Came, Pordenone e appunto MestreFenice) senza mai ottenere un risultato positivo; certo, in queste situazioni contano prima di tutto le prestazioni e i segnali che la squadra deve trasmettere al proprio mister, ma disputare un incontro che possa sorridere anche da punto di vista del punteggio aiuta sicuramente ad aumentare il morale e il Bissuola questa occasione non vuole lasciarsela sfuggire.
Si aggiunga il fatto che quello di domani è sostanzialmente un antipasto della prossima Serie B, si aggiunga il fatto che un derby è pur sempre un derby ed ecco che i quaranta minuti da vivere al PalaBruno assumono dunque una connotazione totalmente differente da quella delle premesse iniziali. Non a caso, questo e altro è emerso dall'intervista pre-gara che abbiamo tenuto con il pivot gialloblù Alessandro Brunetti, ex dell'incontro vista la sua militanza (anche se di pochi mesi) con maglia dei "leoni rosanero".
- Alessandro, vi aspetta la partita con il Marco Polo, che non mette in palio niente se non forse l'onore del campo. È quasi una fortuna che questa gara vi dia la possibilità di continuare nel vostro percorso di preparazione senza dover pensare troppo al puro risultato sportivo?
"Sarò banale, ma ogni partita, amichevole o gara ufficiale, va affrontata sempre con le stesse motivazioni. Abbiamo fatto una preparazione impegnativa, affrontando sempre squadre di almeno due categorie superiori senza mai vincere. Sabato ci aspetta per la prima volta una squadra alla nostra portata e dopo cinque settimane di preparazione non credo che non si possa non pensare al risultato. E' una partita che conta quel che conta per la questione coppa, ma noi l'affronteremo per vincerla e per vedere anche a che punto siamo".
- Quali sono le tue sensazioni in vista della stagione? Anche alla luce di quanto visto finora in preparazione?
"Le sensazioni sono positive. Credo che sia stato fatto un grosso sforzo e mirato nell'andare a prendere due giocatori con le caratteristiche che ci mancavano come Tenderini e Hasaj, aggiungendoli allo zoccolo duro di questa squadra. Sicuramente il nostro obbiettivo è quello di stare il più in alto possibile. Vedremo cosa ci metteremo a fine marzo".
- Come detto, il match di sabato non mette in palio niente di particolare. La gara con il Marco Polo però, in attesa dei due confronti di campionato, sarà il tuo primo incrocio da ex con i leoni: una motivazione per spingere di più sull'acceleratore rispetto agli altri?
"Beh, francamente ho giocato solo pochi mesi con il Marco Polo, però non nego di aver una grande voglia di giocare! Poi ci aggiungo che comunque è un derby, per cui l'acceleratore va premuto al massimo".
l.m.
Foto: Silvia De Pol