30/03/2022 11:00

Bissuola, Meo svela i retroscena del successo: ''Tanto lavoro, ma ringrazio il club per la fiducia''

La promozione in Serie B ottenuta dal Bissuola per la prima volta nella sua storia è il risultato di un lavoro portato avanti con serietà, passione e dedizione. Uno degli artefici di questa impresa, Alessandro Meo, ci svela i retroscena di un percorso di crescita intensificatosi nell'ultimo anno. 

"Dallo scorso giugno -esordisce Meo- abbiamo lavorato in maniera assidua per creare una rosa che potesse competere per obiettivi massimali in questa stagione. La società ha riposto in me una grandissima fiducia a 360 gradi: ricordo ore di telefonate in cui io, mister Paglianti e il DS De Pieri ci confrontavamo per capire chi, come e perché potesse fare al caso nostro. Avevamo deciso di puntare su profili umili e dediti al lavoro, ancor prima che su ottimi giocatori. Ci si è affidati a un blocco di ragazzi che nelle ultime stagioni aveva conquistato e poi difeso con successo la Serie A2, accompagnati poi da altri ragazzi con fame e voglia di emergere". 

Nel futsal è l'uomo prima del giocatore a fare la differenza. La testa prima del piede. 

"La qualità, l'umiltà e lo splendido lato umano di ogni persona hanno fatto sì che si venisse a creare un gruppo meraviglioso in grado di affrontare qualsiasi difficoltà. Perché difficoltà ce ne sono state, ma sono state superate sempre brillantemente. Non era scontato, per chi scendeva di due categorie, calarsi così bene nella parte. Il campionato di C1 -spiega Alessandro- è un campionato ostico che nasconde tantissime insidie: magari puoi permetterti di sbagliare qualcosa sul piano tecnico-tattico, ma non puoi mai sbagliare l'approccio perché altrimenti rischi di perdere punti con chiunque". 

Meo si dimostra grato nei confronti del gruppo. 

"Ringrazierò sempre ogni singolo membro di questa famiglia per i grandi sacrifici fatti. È stato un onore non solo tornare a giocare in questa stagione con vecchi compagni che vorrei al mio fianco in ogni battaglia, ma anche conoscere altri ragazzi in gamba e con un gran cuore".

l.m.