14/05/2026 09:15

Bugossi, un gregario 'speciale' per il Monteleone: "Ho dato il mio contributo mettendoci il cuore"

Ci sono giocatori che pesano nell’economia del gioco e dei successi di una squadra, e c e ne sono altri che pesano nell’economia degli equilibri e della corretta gestione dello spogliatoio durante la stagione. Roberto Bugossi è uno di quelli che fanno parte della seconda schiera. 27enne di Chiusi, dove vive e lavora, quella appena conclusa è stata la seconda stagione con il Monteleone, dopo aver giocato in precedenza con Virtus Chianciano e Futsal Chiusi.


Roberto è stato uno degli elementi che pur stando all'ombra dei riflettori, hanno fatto pesare tantissimo la loro presenza nell'organizzazione del lavoro sul campo. Logico chiedergli subito come ha vissuto questo ruolo nel corso di una stagione così intensa ma anche piena di soddisfazioni?


“Fin dal primo giorno sapevo benissimo quale sarebbe stato il mio ruolo, sono onesto con me stesso, so che le mie doti tecniche non sono all’altezza di questa categoria, ma nonostante questo so di aver dato lo stesso il mio contributo. Ho vissuto questo ruolo con entusiasmo e grinta, mettendoci sempre il cuore. L’affetto ricevuto dal pubblico quando ho avuto la possibilità di giocare qualche minuto è indescrivibile, dispiace non averlo ripagato con un gol, ma chissà… magari arriverà in coppa”.


Bugossi si riferisce alla Supercoppa Umbra, l’evento che il prossimo 24 giugno scriverà la parola fine sulla lunga stagione del futsal regionale. In programma la sfida con la Ducato Spoleto, la squadra che ha conteso al Monteleone la Coppa Italia regionale appannaggio degli orvietani, che hanno poi dominato il campionato. E allora, parlando proprio della stagione del Monteleone, qual è il giudizio complessivo su quelli che sono stati i risultati ottenuti, che hanno gratificato il nuovo progetto del club nella sua prima (e unica) annata in Serie C1?


“È stata una stagione bellissima e allo stesso tempo intensa direi; il frutto del duro lavoro della società per costruire una rosa competitiva e di noi giocatori, restando sempre sul pezzo, allenandoci con voglia e determinazione, nonostante i risultati costantemente positivi: forse a mio avviso è stata proprio questa l’arma in più, non ci siamo mai sentiti appagati, vittoria dopo vittoria avevamo sempre più fame. I risultati parlano chiaro, campionato e coppa, meglio di così è difficile. Dispiace per la coppa nazionale, purtroppo in quella fase ci siamo ritrovati con una serie di infortuni che ci hanno un po’ penalizzato, ma credo che non abbiamo affatto sfigurato, anzi a mio avviso, la partita con la Chemiba è stata la più bella giocata, è stato vero futsal, al di là del risultato”.


Una stagione, dicevamo, che non è ancora finita. La prossima settimana c’è la finale di Supercoppa con la Ducato che può portare nella bacheca del Monteleone un altro trofeo di prestigio. Ma come si sta preparando la squadra nella consapevolezza che non sarà facile ritrovare il ritmo partita dopo più di un mese di assenza di impegni ufficiali?


“Ci stiamo preparando al meglio per la finale di Supercoppa, come abbiamo sempre fatto, con l’obiettivo di vincere e aggiungere alla nostra bacheca un’altro trofeo. Logicamente non sarà facile riprendere il ritmo partita dopo un mese di stop, la Ducato è un’ottima squadra, ben allenata e con giocatori importanti: sarà una bella sfida, ma sono sicuro che ci faremo trovare pronti”.


- A fine mese la società farà le proprie scelte per il roster che affronterà il campionato di Serie B. Ci sarà anche il nome di un fedelissimo come Roberto Bugossi nella lista dei confermati? Cosa ti aspetti comunque per il tuo futuro nel Monteleone e in questa disciplina?


“La società naturalmente farà la sue scelte in virtù della prossima stagione, da parte mia c’è la totale volontà di restare, pur sapendo che la Serie B va oltre le mie capacità, ma questo a me poco interessa onestamente, so che mi potrò ritagliare un ruolo adatto a me. Qui ho trovato la mia dimensione, non mi vedo da nessun’altra parte se non qui, Monteleone per me è stato un qualcosa di inaspettato, come un amore improvviso, che resterà per sempre dentro di me. Il mio futuro lo vedo qui, mi auguro sempre all’interno del gruppo squadra, indipendentemente dalla possibilità di giocare o meno. E se un domani dovessi farmi da parte, sarò il primo tifoso del Monteleone”.