10/05/2026 20:05
(dalla nostra inviata) Lo Sporting CP andava a caccia della terza UEFA Futsal Champions League, dopo i trionfi del 2019 e 2021. Questa finale aveva anche il sapore dello scontro tra due epoche: da una parte lo Sporting di Nuno Dias, una delle squadre più dominanti del futsal europeo dell’ultimo decennio; dall’altra il Palma, che sta costruendo una nuova dinastia.
Lo Sporting arriva in finale con enorme esperienza, oltre a una struttura di gioco collaudata. In semifinale elimina il Cartagena dopo una battaglia finita ai rigori. Ma il dato rilevante è un altro: il Palma era diventata una bestia nera europea per i portoghesi, gli spagnoli avevano già battuto lo Sporting nella finale del 2023 e nella Final Four del 2025.
LA FINALE - La rivincita dello Sporting o la consacrazione del Palma? Signore e signori, la finale della Uefa Futsal Champions League alla Pesaro Arena è servita. Dopo la straordinaria sfida per il terzo posto vinta dal Cartagena (e terminata ai rigori come tutte le gare disputate fino ad oggi qui in terra marchigiana), sull’Arena pesarese entrano in scena Sporting CP (vincente, ai rigori, proprio sul Cartagena) e Palma (squadra protagonista di una clamorosa rimonta, poi terminata anche qui ai rigori, con l’Étoile Lavalloise).
La cerimonia di apertura della finale numero 25 è affidata al corpo di ballo del Teatro Rossini di Pesaro sulle note della musica di Gioacchino Rossini, nativo proprio della città pesarese. Ad accogliere le due contendenti quasi seimila tifosi e appassionati in attesa della Champions in Italia da ben venticinque anni. Finalmente in campo, dopo tanto girovagare per i palazzetti marchigiani, la Coppa, portata a destinazione dall’ambasciatore del torneo, Stefano Mammarella, portiere del glorioso Montesilvano, unica squadra italiana a vincere il trofeo.
Prima di entrare nel vivo, alcune curiosità: lo Sporting, alla sua ottava finale (record condiviso), punta al terzo titolo. Il Palma, alla sua quarta finale consecutiva, ha vinto le ultime tre edizioni.
Il capitano dello Sporting, João Matos, si appresta a raggiungere il record di presenze nella competizione con la sua 98esima partita dal debutto, avvenuto quasi vent’anni fa, e diventa il primo giocatore a disputare 25 gare nelle finali. Il suo record di presenze in finale sale a otto, mentre Alex Merlim disputa la sua settima finale. Nuno Dias, tecnico dello Sporting, ha portato a sette il numero (record) di finali disputate da allenatore. Potrebbe eguagliare Antonio Vadillo e Jesús Velasco conquistando il suo terzo titolo: e così andrà.
LA CRONACA - La Pesaro Futsal Arena si veste a festa per accogliere le due migliori formazioni del futsal continentale. Lo Sporting, nella classica divisa a strisce orizzontali verdi e bianche, terminato il saluto, va subito a salutare i propri tifosi, vero e proprio motore di questa squadra. Il Palma si ritira invece in panchina, estremamente concentrato.
Si parte forte. Si gioca subito a viso aperto. A dare lo start alla gara Diogo Santos (3’20”): il suo diagonale passa sotto le gambe di Cavalcanti (in semifinale sostituito nel secondo tempo) firmando l’1-0 per lo Sporting. Al 6’40” Cavalcanti si fa subito perdonare, sventando il raddoppio portoghese.
Siamo a metà del primo tempo (10’34”) e il Palma chiama il challenge chiedendo un cartellino rosso per un fallo ai danni di Fabinho: l’arbitro concede un giallo (a Diogo Santos) e una punizione al limite dell’area, ma il numero 28 spagnolo non finalizza. Nel frattempo Cavalcanti respinge un altro pericoloso attacco dello Sporting a nome Zicky. In campo anche il ‘nostro’ Merlim. A 1’52” dal termine del primo tempo, rosso (doppio giallo) all’indirizzo dell’eroe in patria Diogo Santos: il Palma può giocarsi la carta della superiorità numerica. Dopo due occasioni spagnole sventate da Bernardo Paço (una palla incoccia la base del palo), Vadillo chiama tempo per organizzare la squadra in vista degli ultimi trenta secondi. Nulla di fatto. Termina 1-0 per lo Sporting.
Il Palma rientra in campo con otto secondi da giocare con un uomo in più, ma sono troppo pochi per centrare il pareggio. Al 22” Deivao e Charuto spingono sull’acceleratore, trovando però un Bernardo Paço ben piazzato. Al 26” un tiro dello Sporting danza sulla linea di porta: i portoghesi cercano in tutti i modi il raddoppio, mentre il Palma dà l’idea di voler arrivare al punto di inserire il quinto di movimento. Siamo a metà del tempo, ancora 1-0 per i campioni di Portogallo.
L’uno-due Zicky (eletto MVP del torneo, foto in gallery 1)-Chishkala arriva tanto così dal raddoppio (31’38”): il brasiliano si smarca al limite dell’area di rigore, servendo il russo che in scivolata, solo davanti alla porta sguarnita, non la vede, mandandola a lato. Che giocata Fabinho! Di spalle alla porta, un difensore su di lui, si gira fulmineo centrando la porta, ma Bernardo Paço non si fa sorprendere. A 4’22” dal termine, il Palma cambia i cinque in campo e inserisce il quinto di manovra, ma Alisson, entrato proprio come portiere di movimento, subisce la pressione di Chishkala, la palla se ne va sola soletta verso la porta biancoverde, inutile la rincorsa disperata di Fabinho: il raddoppio dei portoghesi è servito.
Palo del Palma, l’incrocio dice no alla parabola di Wesley França: è l’ultimo acuto della gara. Finisce qui: lo Sporting vince, per la terza volta nella propria storia, la UEFA Futsal Champions League. A Lisbona (e qui a Pesaro) la festa è tutta biancoverde!
Alice Mazzarini
SPORTING CP-PALMA 2-0 (pt 1-0) FINALE CONSULTA QUI IL LIVE
SPORTING CP: Bernardo Paçò, Tomas Paçò, Diogo Santos, Wasley França, Merlim, Gonçalo, Zicky, Joao Matos, Pauleta, Felipe Valerio, Chishkala, Bruno Pinto, Bruno Maior, Vinicius Costa. All.: Nuno Dias
PALMA: Cavalcanti, Piqueras, Ernesto, Fabinho, Machado, Luan Muller, Barron, David Peña, Lin, Charuto, Lucao, Devido, Mateus Maia, Alisson. All.: Vadillo
ARBITRI: Jelic (Croazia), Cerny (Repubblica Ceca), Manzione (Italia) e Veselic (Slovenia); crono: Nurse (Inghilterra)
MARCATORI: pt 3'20" Diogo Santos (S), st 15'51" autorete Alisson (S)
NOTE: spettatori paganti 5816. Ammoniti Machado (P), Piqueras (P), Fabinho (P), Diogo Santos (S), Nuno Dias (all. S), Felipe Valerio (S), Bernardo Paçò (S). Espulso al 18'08" Diogo Santos (S) per somma di ammonizioni
Foto: www.uefa.com e Divisione Calcio a 5