06/04/2025 21:07
La vittoria in rimonta a Fano non ha avuto il lieto fine che ci si aspettava, rafforzato soprattutto dalle notizie che arrivavano da Teramo che davano la Lisciani in netto vantaggio sul Corinaldo: invece la Lisciani non andava oltre il 4-4 e il pareggio era sufficiente per i marchigiani per far scattare la regola del vantaggio negli scontri diretti, prima condizione da interpretare per quei casi, nei campionati nazionali di futsal, che vedono due squadre chiudere il campionato pari merito in vetta alla classifica. Proprio come Corinaldo e Città di Chieti: ma al ko per 3-1 in terra dorica, la squadra di Di Muzio ha replicato vincendo il ritorno del Palatricalle “solo” per 7-6 e per un gol di differenza ha visto bruciarsi le legittime speranze di poter festeggiare allo storico approdo in Serie A2.
Opportunità che adesso viene trasferita ai playoff che prenderanno il via il 26 aprile regalando, paradossalmente, proprio il derby abruzzese con quella Lisciani che ieri avrebbe potuto confezionare il più bel regalo agli uomini del presidente La Valle. Gli scherzi del destino? Verrebbe proprio da pensare così, colpa anche di regolamenti che invece di attribuire l’acquisizione di un titolo tra due squadre che in fon dei conti lungo il loro cammino si sono equivalse, fanno pesare il risultato di un confronto diretto che, soprattutto nella gara di andata, nessuno avrebbe mai potuto immaginare potesse pesare quanto un campionato. E la delusione in casa teatina è affatto da biasimare.
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