05/12/2025 16:35

Clamar, il 'mea culpa' di Fecondo: "L'eliminazione? Cento secondi imprevedibili". Domani il Giudecca

E’ inevitabile che la prima cosa che viene spontaneo domandare a mister Enzo Fecondo è riferita all’eliminazione della Clamar Akragas dalla Coppa Italia proprio alla vigilia della Final Four. Ma cosa è successo sul 3-0?


“Difficile in poche righe descrivere ciò che è successo, ma se devo essere onesto non meritavamo questa eliminazione nonostante la Bonifato abbia fatto la sua onesta partita. Se valutiamo le molte occasioni dell'andata non sfruttate compresi i tanti pali presi, insieme a circa un minuto finale folle e imprevedibile nella partita di ritorno c’è molta amarezza per un’eliminazione ai supplementari che ci ha penalizzato più del dovuto. Parlo di circa un minuto folle - chiarisce Fecondo - perché soprattutto il secondo tempo era in totale controllo sulle loro discese con il portiere, e poi a 1'40" dalla fine, quando fai il 3-0 e pensi anche inconsciamente che sia finita, succede tutto quello che non era successo in 38’, succede quel poco che non puoi controllare perché non è sotto un controllo razionale, significa che una palla piuttosto che schizzare di lato schizza dove non deve arrivare e cambia tutto in un attimo… ed è proprio questo che  rende questo sport particolarmente affascinante e ti ritrovi in un minuto dal festeggiare all’eliminazione, molto amara in quanto, per il secondo anno consecutivo, ci ritroviamo fuori subendo gol gli ultimi 30" e dopo i supplementari. Quindi complimenti agli avversari, sicuramente squadra che dirà molto in questo campionato e che non ha rubato niente - è lo sportivo riconoscimento del tecnico agrigentino - ma complimenti ai nostri ragazzi a cui non posso rimproverare nulla per una partita fatta come andava fatta... se proprio qualcuno deve avere qualche responsabilità, quello sono io per non aver saputo prevedere l’imprevedibile a cento secondi dalla fine”.


Meglio virare dunque sul campionato che offre subito la possibilità di ritrovare la giusta serenità a una squadra che sta facendo corsa a se.


- Mister, cosa ti attendi sul piano prestazionale (e reattivo) nella gara con il Giudecca?


“Mi attendo una grande reazione di orgoglio per chiarire che un incidente di percorso non può e non deve cancellare tutto quello di buono fatto fino ad oggi da questo grande gruppo, di uomini prima che di giocatori. Naturalmente cercando di coinvolgere l'intero gruppo il più possibile già a partire da domani, per dare modo a chi ha più minuti sulle gambe di recuperare in vista della partita di mercoledì contro il Pioppo (si tratta del recupero della gara che era in calendario l’altra settimana, n.d.c.) e questo non significa sottovalutare un avversario come il Giudecca che ha fame di punti, ma avere fiducia di tutti indistintamente. Nel frattempo aspettiamo il recupero di Luigi Mosca che da oltre un mese è indisponibile: una pedina fondamentale per le nostre ambizioni”.


- Domani si gioca Palermo-Agrigento e la giornata può essere sicuramente favorevole prima di affrontare il Pioppo e quindi il turno di riposo. La classifica che si andrà a delineare a fine andata può comunque dare indicazioni precise su come dovrà essere gestita la seconda parte del campionato?


“Non dobbiamo guardare gli altri perché c’è un solo modo per essere sicuri di rimanere dove siamo... continuare a vincere. In questo sport è l'unico modo  per gestire una squadra ambiziosa e mantenere la giusta serenità”.