01/01/2026 22:00
L’ultima immagine che abbiamo della Sambenedettese Calcio a 5 in Coppa Marche, è quella di una squadra sconfitta in finale ai tempi supplementari dal Gagliole. Dopo una sfida intensa, vibrante, palcoscenico di continui ribaltamenti di fronte. L’ultima immagine è di una squadra sì sconfitta, ma piena di orgoglio e cuore. Gli stessi che metterà in campo sabato 3 gennaio con l’Ascoli Calcio a 5, nel derbyssimo tra capoliste, la Samb in C1 e l’Ascoli (prima della classe imbattuta) del girone C di C2.
A presentare la sfida Nico Sgolastra, giocatore che non ha più bisogno di presentazioni, in grado, con la sua disciplina e quella sempiterna voglia di vincere, di fare in qualche modo la differenza.
“La Samb, è vero, viene da una finale persa, ma è normale che anno dopo anno si vuole provare a fare sempre qualcosa in più, anche se non sarà così semplice”.
Poi il suo punto di vista riguardo l’incontro: “Il tabellone ci ha messo subito di fronte quello che per la città di San Benedetto è la cosa più sentita in assoluto: il derby con l'Ascoli. Una squadra che sta dimostrando di essere di un’altra categoria. Conosco molto bene Alessandro e Federico Benigni, con i quali ho legato molto lo scorso anno alla Fermana, diventando anche amici, e so che sono indubbiamente i pilastri della squadra e giocatori di categoria superiore. Io non faccio mai molta distinzione delle squadre che affrontiamo, derby o non derby sarà una partita secca. Noi ci troviamo in un momento più che positivo, sia per l'andamento del campionato che per il gruppo che abbiamo creato: se rimarremo in partita con la giusta mentalità, senza sottovalutare mai nessuno, e giocheremo al nostro ritmo, sono convinto che saremo un cliente ostico per tutti.
Per me sarà la prima volta in carriera che giocherò le finals regionali, e sono anche molto motivato e curioso, sono sincero. Ho, invece avuto la grande fortuna di giocare le finali di Coppa Italia nazionale sia di B che di serie A2 per diversi anni e ogni volta è stata sempre magica.
Le Finals sono un campionato a parte, dove non sempre vince il più forte (sono partite secche a distanza ravvicinata), ma chi riuscirà a dare costanza alle proprie prestazioni, chi arriverà più motivato, chi non regalerà nemmeno un minuto al proprio avversario”.
Alice Mazzarini