26/03/2026 15:00
Sono passati due anni da quando il Vinumitaly Petrarca vinse la prima edizione della Coppa Italia di Serie A2 Élite. Tra i protagonisti di quel trionfo, che ancora trascinano i padovani in questa stagione, c’è Antonio Molaro, che nella Final Four di Policoro mise a segno una rete pesantissima in semifinale prima di siglare l’ultima marcatura dell’atto conclusivo contro il Citta di Mestre.
- Con che spirito vi presentate a questa Final Four? La già matematica vittoria del campionato vi dà una bella spinta?
“Lo spirito è totalmente sereno, ci andiamo con la consapevolezza di viverci il momento e fare il meglio di noi stessi. Aver vinto il campionato sicuramente ci dà più sicurezze e serenità nel lavoro da svolgere per preparare la trasferta”.
- Questa Coppa l'avete già vinta nel 2024. Che ricordo hai di quel trionfo e cosa serve per provare a ripetersi?
“È un ricordo bellissimo. Per ripetersi servirà un pizzico di fortuna, oltre a restare uniti dall’inizio alla fine”.
- Affronterete in semifinale il Canicattì. Avete già avuto modo di dare un'occhiata ai siciliani?
“Abbiamo preferito concentrarci sul campionato riuscendo a chiuderlo in largo anticipo. Sicuramente però loro sono una squadra che nel suo girone ha fatto bene, con ragazzi esperti”.
- Dall'altra parte il Cesena, che conoscete molto bene, se la vedrà con la corazzata Benevento. Si prospetta una sfida aperta? I romagnoli potrebbero giocare uno scherzetto ai quotati campani?
“Le partite secche sono sempre gare a sé dove il fattore ‘squadra più forte’ non sempre si avvera, quindi regnerà l’equilibrio”.
- La Coppa Italia è sempre una vetrina importante, anche in ottica Nazionale. Dopo Euro2026, alcuni cambiamenti nel gruppo di Samperi arriveranno; tornare in Azzurro è un'idea che ti stuzzica?
“La Nazionale è sempre il sogno di tutti, vestire quella maglia è stata e rimane una sensazione bellissima, però adesso è il momento di concentrarci sul club e fare il massimo per raggiungere il miglior risultato possibile anche in Coppa Italia”.