21/03/2026 16:09

#CoppaItalia #SerieB, la Diaz vicina a una rimonta clamorosa, ma Fornari è on-fire: Ardea in finale

L’Ardea è la prima finalista di Coppa Italia Serie B. I laziali, trascinati dal solito Jader Fornari che stavolta firma quattro gol dopo la doppietta dei quarti siglata contro il Villafontana, hanno la meglio di una Diaz Bisceglie che definire “eroica” sarebbe poco. Trovatasi sotto sull’1-6 al 5’ del secondo tempo, la formazione pugliese dà inizio a una rimonta alimentata a più riprese che ha messo non poca paura ai rossoblù. Ma come detto, sul parquet del PalaCarnaroli di Urbino, c’è un certo Fornari che nell’ultimo quarto di match sigla due reti pesanti per completare il poker personale e blindare il passaggio del turno ardeatino. Laziali efficaci nel primo tempo, specie da palla inattiva, che tirano un sospiro di sollievo dopo alcune distrazioni della ripresa; pugliesi che come detto devono andare fieri di una grande reazione prodotta a seguito però di 20’ sottotono. Alla fine entrambe le formazioni escono tra applausi meritati per lo spettacolo offerto.

LA CRONACA - Pronti via, e Silveri prova a concretizzare lo schema da calcio d’inizio scattando sulla destra e mettendo alla prova i riflessi di Di Ciaula. È un vero e proprio forcing quello dei laziali che si proiettano in avanti anche con Esposito, insidioso in un paio di frangenti quando non è ancora terminato il primo minuto di gioco. Scatta il 3’ e la Diaz si fa vedere con un contropiede che Salguero non riesce a chiudere. Lo stesso attaccante spagnolo però prova rifarsi poco dopo, chiamando all’intervento Di Domenico. L’Ardea resta sul pezzo e al 5’ riesce a sbloccare l’incrocio: sugli sviluppi di un corner la volée di Fornari diventa un assist per Mrak che sottoporta non sbaglia aprendo il piattone. Mentre Salguero sciupa un nuovo contro-break, i laziali continuano a premere il piede sull’acceleratore: pericolosissimo il tiro dalla distanza di Mrak. È il preludio al 2-0, firmato dal solito Fornari che punisce la Diaz con una punizione rasoterra letale. La reazione dei “Lupi” non tarda ad arrivare, spinto dalle conclusioni di Lovino, sempre Salguero e Iodice. Si accende anche De Cillis con un’apprezzabile iniziativa sulla sinistra che anticipa il destro violento di Dell’Olio. Al 13’ si rivede l’Ardea, con Fornari che prova a stupire tutti con un colpo di tacco ambizioso, mentre la Diaz sfiora il gol del -1 con Dell’Olio che manca il tap-in sugli sviluppi di un corner.

Archiviata la fiammata di Tatumirak segna ancora l’eterno e letale Fornari, che al 16’ firma il tris dell’Ardea con un mancino ben piazzato dopo essere stato pescato tutto solo dalla punizione di Mrak. I biscegliese quindi si proiettano nuovamente in avanti, ma Lovino sbatte sulla muraglia eretta da Di Domenico che dice di no anche a Campana e a un Salguero tanto propositivo quanto poco incisivo. Si arriva così a due minuti di fuoco in cui succede di tutto; al 19’ Esposito apre e chiude un’ampia triangolazione con Silveri fiondandosi sul pallone sul secondo palo: è 4-0. Arriva tuttavia il gol dell’orgoglio Diaz, quando Lovino scippa palla a Giuliani fermando il suo contro-break prima di scaraventare il pallone in porta con veemenza. Ma non è finita qui, perché l’ultima parola prima dell’intervallo se la prende sempre l’Ardea: lancio lungo di Di Domenico prolungato in mezzo all’area di testa da Matteo Sergiusti la cui spizzata per Tatumirak viene intercettata da Di Ciaula senza evitare il tocco vincente dell’ucraino sulla ribattuta. Si va così al riposo sul 5-1 per i ragazzi di mister Mascia.

Il primo sussulto della ripresa è firmato dal solito Salguero che libera un bel mancino angolato disinnescato dalla parata di piede di Di Domenico. La Diaz però al 3’ deve incassare anche il sesto gol: complice la pressione di Fornari e Silveri su De Cillis, con il pivot brasiliano che in un fazzoletto a ridosso del fondo trova il tocco per la botta sicura da distanza zero del compagno. Di Chiano schiera quindi Dell’Olio come quinto di movimento per provare a riaprire un match che sembra compromesso, ma il futsal è pazzo e la dimostrazione arriva presto. La Diaz infatti non si abbatte e va in gol, non però con il classico assalto da power-play, ma distendendosi in contropiede con un ispirato Lovino che rifinisce per Salguero: inizia la rimonta. Al 7’ dopo l’amarezza per il palo di Pedone, la Diaz gioisce per l’autogol di Giuliani che devia in porta la diagonale velenosa di Dell’Olio. I biancorossi sono galvanizzati: Salguero centra la traversa all’8’. A metà frazione Lovino sfiora il 4-6, risponde Tatumirak con una bordata che per poco non va a bersaglio.

Chi va a bersaglio è invece Di Domenico, che propria il settimo sigillo ardeatino colpendo a porta vuota da casa sua. Tatumirak va vicino allo stesso esito, ma scheggiando il montante. Allora la Diaz va, superato il calo, va ancora in gol, riportandosi nuovamente sul -3, capitalizzando grazie al palo-rete di Sasso. Lo stesso numero 29, al 16’ propizia anche il 5-7 biancorosso, dimenticato da tutti ma non dal compagno Salguero che lo pesca con una verticalizzazione micidiale. Proprio Salguero però rischia di vanificare gli sforzi mezzo minuto dopo, venendo privato il pallone da Fornari a seguito di una touché: Jader spinge lentamente la sfera verso la porta sguarnita, è 8-5. È un match infinito, il Bisceglie spinge ancora con il quinto e tenendo in bilico l’incontro con la marcatura di De Cillis. Sasso flirta poi con la tripletta che avrebbe portato i pugliesi sul -1, Di Domenico però chiude lo specchio. E così il match si avvia verso l’epilogo: la Diaz prova il tutto per tutto sbilanciandosi, ma venendo così colpita dal quarto timbro di Fornari, stavolta in rete con Dell’Olio tra i pali. 


DIAZ BISCEGLIE-ARDEA 6-9 (pt 1-5)

DIAZ BISCEGLIE: Di Ciaula, Dell’Olio, Pedone, Campana, Papagni, Cortellino, De Cillis, Salguero, Lovino, Iodice, Pellicani, Sasso. All. Di Chiano

ARDEA: Di Domenico, Sergiusti M., Esposito, Arbotto, Fornari, Mrak, Silveri, Tatumirak, Musilli, Bernoni, Giuliani, Sergiusti D. All. Masci

ARBITRI: Uva di Torino, Cassano di Policoro, Di Gregorio di Taranto. Crono: Casola di San Benedetto del Tronto

MARCATORI: 4’42” Mrak (A), 6’56” e 15’13” Fornari (A), 18’44” Esposito (A), 19’38” Lovino (D), 19’47” Tatumirak (A); st 2’21” Silveri (A), 4’50” Salguero (D), 6’56” aut. Giuliani (D), 9’53” Di Domenico (A), 12’44” e 15’08” Sasso (D), 15’35” Fornari (A), 18’07” De Cillis (D), 19’41” Fornari (A)

NOTE: ammoniti Lovino (D), Campana (D), Tatumirak (A) per gioco falloso, Di Chiano (all. D) per proteste



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