22/03/2026 11:57

#CoppaItalia #SerieB, non chiamatela più sorpresa. Cappello: "Consapevoli di poter battere l'Ardea"

Per la gran parte degli addetti ai lavori è stata la sorpresa della Final Eight di Serie B, ma chi ha avuto il modo di seguire per tutta la stagione l’evoluzione del Mistral Palermo sa bene che nella finale del PalaTriccoli con l’Ardea non si presenterà una squadra solo spinta dall’entusiasmo per essere arrivata all’atto conclusivo della rassegna.


Il direttore sportivo Davide Dragna gioca d’anticipo e cerca di spegnere le facili certezze alimentate dalle vittorie nei turni precedenti.


“Siamo tranquilli, assolutamente. Soprattutto contentissimi dopo quello fatto ieri eliminando il Bissuola, veramente una grande squadra. E oggi ce la giochiamo con l’Ardea”.


Un tema, quello della finale con i rutuli capoclassifica del girone E ed ormai a un passo dalla terza promozione consecutiva, che diventa argomento di analisi con mister Marco Cappello, che giustamente esalta lo spirito del suo Mistral.


“Abbiamo battuto l’Elmas che era una squadra più simile a noi ma il Bissuola ha dimostrato di essere attrezzata per vincere la coppa ed averlo sconfitto ci da più consapevolezza nei nostri mezzi e la convinzione di quello che possiamo fare, perchè oggi sento che possiamo farcela. Affrontiamo una signora squadra in una finale che è sempre una gara secca in cui abbiamo la metà delle possibilità di vincere. L’effetto sorpresa? Potrebbe ancora pesare molto, però l’Ardea affronterà il Mistral con un occhio diverso rispetto magari all’altro giorno e penso che da oggi in avanti anche qualche altra squadra ci guarderà con occhi diversi”.


Riferimento diretto ai prossimi playoff del girone H cadetto, che vedranno il Mistral giocarsela per la promozione in A2. Ma adesso c’è intanto una finale di Coppa Italia da giocare: su cosa punterà mister Cappello per provare a vincere il prestigioso trofeo?


“Ho visto l’Ardea, è una squadra che gioca bene con una punta di diamante come Fornari: dobbiamo stare attenti a lui ed essere bravi a contenerlo indebolendo la loro fase offensiva. E poi dobbiamo essere bravi a ripartire: deve essere questa la nostra arma letale”.