Cosmos, si alza il sipario sulla Coppa Italia: ma in casa del Godego non sarà una partita agevole

Ultime ore prima del ritorno in campo, attesissimo nell’ambiente del Cosmos Nove, con al squadra di Diego Albertini che, dopo essere stata spettatrice la scorsa settimana, entra sulla scena per affrontare in trasferta il Futsal Godego per la seconda giornata del girone di qualificazione della fase regionale della Coppa Italia. Un appuntamento del quale parliamo con il direttore sportivo Claudio Cerato, al quale chiediamo di riferire qual è il clima che si respira nel clan novese e nello spogliatoio in vista di questo ritorno, agognato, all'attività. 

- C’è una certa trepidazione anche a Nove?

”Il ritorno all'attività credo sia un primo passo per tornare a una normalità più che agognata, convinto che non possa più succedere come gli scorsi anni di dover fermare tutto. La voglia di giocare è grande anche perché la prima giornata ci visto spettatori in quanto il calendario ci ha lasciato a riposo”.

- Si inizia da un confronto che si può subito considerare una prova del nove: che partita prevede sarà quella contro il Godego, nonostante sia una neopromossa?

“E’ una partita… non normale, vista la presenza di alcuni ex, tra cui Fincato. Inoltre avendo alcuni ex giocatori del Grangiorgione con cui c'è sempre stata molta rivalità, sarà ancor più sentita”.

- Soddisfatto della rosa messa a disposizione di Albertini? Dove può arrivare il Cosmos? Quali saranno le principali antagoniste di questa stagione anomala?

“La rosa ritengo sia completa e molto competitiva, anche se sulla carta ci sono un paio di formazioni superiori come la Compagnia di Malo ed il Bissuola. Ma credo che meglio di come si è fatto non avremmo potuto fare con i nostri parametri. Certo che i ritocchi che abbiamo apportato rispetto alla scorsa stagione sono di rilievo per la categoria, gente come Bertollo, Sebbar e Benaba sono rinforzi importanti. Con il roster messo a disposizione del mister credo che l'obiettivo sia quello di poter arrivare alle Final Four di coppa e ai play-off in campionato. Purtroppo la pandemia ci ha lasciato in eredità un girone a 10 squadre che rende il campionato più povero numericamente ma forse allo stesso tempo ha alzato il livello. Staremo a vedere”.