19/04/2021 11:54
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la bella parentesi della Final Eight che rappresenta un’altra pagina storica di
questa società, il Circolo La Nebbia Cus Molise è concentrato di nuovo sul
campionato che domani offre a Di Stefano e compagni la possibilità di rendere
matematica la terza posizione in classifica generale. Alla palestra Sturzo (ore
19) arriva il Giovinazzo per il recupero della tredicesima giornata di
campionato con i rossoblù che vincendo salirebbero a quota 36 tenendo così a
distanza di sicurezza la Tombesi. Tra i padroni di casa mancherà sicuramente
Debetio, vittima di un infortunio nella gara di Porto San Giorgio contro il
Napoli.
“Dispiace
molto per l’infortunio a Jonatham Debetio sul 4-1 per il Napoli – spiega il tecnico
del Cln Cus Molise Sanginario – fisiologicamente credo che la squadra aveva
bisogno di un po’ di riposo per recuperare energie prima di tornare in campo.
Anche il Giovinazzo ha giocato sabato e quindi le gambe saranno pesanti ad
entrambe. Noi vogliamo concludere con due vittorie questo cammino per riuscire
a blindare la terza piazza che ci metterebbe in una posizione di vantaggio nei
playoff a cui la società ma anche la squadra, tengono tantissimo”.
Nonostante la sconfitta contro il
Napoli il bilancio della Final Eight per voi è positivo.
“Sicuramente.
Sono anni che stiamo facendo bene. Lo abbiamo dimostrato nella Final Eight
organizzata al Palaunimol, nei playoff vinti in serie B. Lo scorso anno siamo
stati fermati dalla pandemia dopo aver ottenuto risultati ottimi, quest’anno
siamo riusciti a centrare i playoff con due giornate di anticipo e la Fina
Eight di coppa Italia. Nella competizione tricolore la sconfitta era
prevedibile contro il Napoli, anche se il ko lascia comunque un po’ di amaro in
bocca. Essere stati tra le migliori otto d’Italia è motivo di orgoglio per il
Cus Molise, per la città di Campobasso e per l’intera regione”.
Un percorso di crescita importante da
parte vostra, con tanti giovani valorizzati strada facendo.
“Quando
parlavamo di salvezza quest’anno lo facevamo budget alla mano. Avevamo una
squadra giovane e non potevamo sbilanciarci troppo. E’ chiaro che negli
spogliatoi non ci siamo mai posti limiti ma siamo scesi sempre in campo per
vincere. Questi ragazzi dimostrano che il futuro del Cus Molise è roseo. Faccio
due nomi su tutti: Vinicius Oliveira, un 2002 che ha fatto benissimo anche a
Porto San Giorgio e Mattia Triglia, classe 2000. Si stanno mettendo in bella
mostra in palcoscenici importanti del futsal italiano”.
Ufficio Stampa Stefano Saliola