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21/05/2026 16:05

Cus Trento, ad Arzignano senza paura. Martinelli: "I playoff un regalo, esperienza tutta da vivere"

Il Cus Trento vuole provare a sognare...e ha tutto il diritto di farlo. La compagine universitaria, che in stagione ha centrato la qualificazione alla post-season quando l'obiettivo iniziale era la salvezza, sabato sarà di scena al PalaTezze di Arzignano per affrontare i temibili padroni di casa del "Grifo" sull'onda dell'entusiasmo generatosi una settimana fa; sabato scorso, infatti, in occasione della prima giornata del triangolare B valido come primo turno dei playoff interregionali di Serie C, la formazione di mister Emiliano Piazza è riuscita a rimontare e fermare sul 2-2 il Palmanova: dopo il pareggio d'oro con i friulani, anche in terra veneta bisogna scendere in campo dando tutto senza paura. A raccontarci meglio come stiano vivendo la vigilia del match nello spogliatoio trentino ci ha pensato però il capitano, Andrea Martinelli, autore nell'ultimo weekend del provvisorio 1-2 contro i palmarini.

- Innanzitutto, riavvolgiamo il nastro a sabato scorso. Come valuti il pareggio per 2-2 con il Palmanova? Avete offerto una prestazione che era nelle vostre aspettative?

"La partita con il Palmanova credo sia stata nettamente positiva - ci risponde l'universale classe 2000, autore di 22 gol nell'ultimo campionato di C1 trentina. - A inizio secondo tempo eravamo sotto 2-0, ma poi l'abbiamo ripresa. Non ci siamo arresi, abbiamo voluto dire la nostra e abbiamo dato tutto, anche più di quanto potessimo pensare. Poi l'atmosfera al palazzetto era fantastica grazie al tifo e al calore dei tifosi. Riguardo le aspettative bisogna ricordarsi che il nostro obiettivo stagionale era la salvezza, quindi questi play-off sono un'esperienza che ci siamo regalati e in quanto tale è giusto viverla senza pressione. Sono occasioni per migliorare come squadra e fare esperienza. Con il Palmanova siamo andati oltre le aspettative".

- Adesso vi attende un match davvero difficile, con la trasferta ad Arzignano. Nonostante la forza dell'avversario, il modo migliore per affrontare questa gara sarà paradossalmente farlo a mente libera e cuor leggero?

"Riporto in versione raffinata le parole del nostro allenatore - ci racconta ridendo Andrea -: "mangiano e bevono anche loro". Il nostro spirito sarà andare là e fare la miglior prestazione possibile. Allenatori e staff nelle settimane passate si sono impegnati tanto ad organizzare amichevoli a Vazzola con il Miti Vicinalis e a Padova con il Vigoreal appositamente per farci trovare pronti sabato. È doveroso rendere giustizia a questi loro sforzi".

- A prescindere da come andrà il match di sabato, insomma, da capitano puoi essere ancora più orgoglioso per l'annata che avete disputato?

"Da capitano sono tanto orgoglioso di quest'anno. Vedo uno staff che continua a far evolvere la realtà del CUS Trento e i compagni sempre sul pezzo, dal lottare per le vittorie al rialzarsi dopo le sconfitte. Il gruppo che si è creato è andato anche oltre le qualità dei singoli. È sicuramente un anno che mi porterò dietro".

l.m.


In foto: Martinelli esulta dopo il momentaneo 1-2 contro il Palmanova; Mosna