Dall'amarezza alla gloria in 24 secondi: Titon e Siqueira beffano la Samp, Verona vede la Serie A!

Quaranta secondi per cambiare il senso di una partita sofferta e di rincorse, ma anche decidere le sorti di un campionato chiaramente indirizzato verso la Città dell’Arena. L'Olimpia Verona sbanca Campo Ligure, spinge la Sampdoria a -12, conferma la sua leadership nel girone A, e lo fa vincendo una partita complicata contro un avversario di alto livello che si era preso vantaggio e la speranza di riaprire il campionato. Ma l'Olimpia è senza fine. E strappa negli istanti finali, con le reti del solito Titon e del portiere bomber Siqueira, una vittoria che vale triplo. La stagione resta magica. 


LA CRONACA - Partita ad altissima intensità fin dalle prime battute. Subito si fa vedere Titon su calcio di punizione, palla che non trova lo specchio della porta. Al 2’ la Sampdoria sfiora il vantaggio: Siqueira è abile a opporsi ad un tiro ravvicinato e poco dopo Renoldi centra il montante.


I blucerchiati alzano il ritmo e il livello del loro gioco, l’Olimpia Verona difende solidamente e risponde in ripartenza. Al 6’ Titon, su azione di rimessa, si vede respingere il proprio tiro. Il bomber dei veronesi sfiora poi l’incrocio dei pali. Samp pericolosa al 13’ quando prima coglie il palo con Renoldi, e sulla respinta Siqueira dice no a Galan piazzando una paratissima pur essendo a terra. Ancora Foti esalta Siqueira che salva in angolo. Il finale della prima frazione è blucerchiatoi. Siqueira si supera sui tiri di Foti, Scigliano e Pedrinho.


La ripresa si apre con l’Olimpia che sfiora il vantaggio quando Beluco, da posizione defilata, coglie entrambi i pali con la palla che danza sulla linea di porta prima di essere allontanata. Alba, in attraversata solitaria, arriva al tiro ma non trova lo specchio della porta doriana. Il buon momento dei veronesi viene annacquato dalla rete del vantaggio della Sampdoria: all’8’ Vitor Renoldi dal limite dell’area infila la palla in rete dopo aver ricevuto al meglio la sfera su sponda.


Recuperare lo svantaggio contro una Sampdoria in grande forma sembra cosa impossibile. Non per l’Olimpia Verona che ruota, usa la pazienza, rischia qualcosa ma resta sempre in partita. Mister Castagna decide di schierare Leléco come portiere di movimento a 120 secondi dalla fine della gara. Siquiera è ancora una volta prodigioso nell'andare a salvare una rapida giocata della Samp. E quando mancano 24” al termine, Titon trova la zampata di rabbia e firma il pareggio scaraventando in rete una palla inattiva ma velenosa.


Sembra finire lì, almeno per il pareggio, ma i gialloblù estraggono il coniglio da cilindro quando, a 9” dalla sirena, Siqueira approfitta della porta doriana  sguarnita (i blucerchiati avevano scelto di schierare il portiere di movimento per forzare la gara) per segnare dalla propria area di rigore il gol che vale la vittoria. Esce la tensione tra giocatori, tecnici e dirigenti delle rispettive fazioni. Due  giocatori doriani (Foti e Ortisi) vengono espulsi, così come il tecnico scaligero Castagna. Ritorna la calma, i nove secondi finali passano indenni e la sirena scandisce l’incedibile successo di un’Olimpia Verona che adesso, la promozione in Serie A, solo lei può regalarla.


Felice Gattamelala (L’Arena)



SAMPDORIA FUTSAL-OLIMPIA VERONA 1-2 (pt 0-0)

SAMPDORIA FUTSAL: Lo Conte, Foti, Ortisi, Renoldi, Galan, Scigliano, Avellano, Pedrinho, Rossini, Saponara, Santarello, Politano. All. Cipolla

OLIMPIA VERONA: Siqueira, Leléco, Alba, Ortega, Titon, Bursi, Portinari, Giannattasio, Mascherona, El Aafi, Beluco, Mazzoni. All. Castagna

ARBITRI:  Di Donato (Merano), Manca (Sassari), crono: Billone (Nichelino)

MARCATORI: st 8' Renoldi (S), 19'36'' Titon (V), 19'51'' Siqueira (V)

NOTE: ammoniti Renoldi (S), Ortega (V), Leléco (V), Saponara (S), Portinari (V). Espulsi al 19'52'' del s.t. Foti (S) e Ortisi (S) per proteste, e il tecnico scaligero Castagna (V).