19/09/2025 18:15

Di Nardo, idee... bellicose. "Minerva, sono tornato per vincere: questa squadra può puntare in alto"

Simone Di Nardo è stato uno degli innesti apportati dal presidente Graziano D’Intino nella rosa di Massimo Simigliani in vista del nuovo campionato di Serie C1. Per il pivot si tratta di fatto di un ritorno al Minerva, ma le prime parole sono di apprezzamento al Città di Chieti per l’esperienza fatta in maglia neroverde.


“Esordisco col ringraziare la societá Cittá di Chieti ed il presidente Fabio La Valle per l’opportunitá che mi è stata data di affrontare un campionato nazionale. Torno al Minerva dopo due anni con la consapevolezza di voler portare questa societá a traguardi prestigiosi e rilevanti. Ringrazio il presidente e tutta la società per avermi di nuovo accolto qui, dove ho costruito fondamentalmente la mia carriera nel futsal. Affronteremo la stagione con l’obiettivo ben chiaro di vincere senza nasconderci”. 


Parole, insomma, che fanno capire con chiarezza a cosa aspirano Di Nardo e un Minerva che si prepara a sostenere il primo impegno da tre punti in campo esterno, preparato in quale maniera ma, soprattutto, con quale atteggiamento ti attendi che la squadra approccerà la Virtus San Vincenzo?


“Mi aspetto determinazione e voglia di vincere dalla mia squadra. È il primo step di un percorso lungo che deve essere caratterizzato da umiltá e spirito di sacrificio”.


- Nell'ultimo collaudo avete tenuto testa alla Superaequum, segno che la squadra è più che mai affidabile. Quali ritieni potranno essere i suoi punti di forza?


“Abbiamo una rosa esperta ma al contempo giovane. il punto di forza deve essere il gruppo. Ognuno di noi deve dare tutto per il proprio compagno”.


- Più volte abbiamo detto che quello di quest'anno sarà un campionato più livellato di quelli passati: fin dove potrà spingersi il Minerva?


“Il minerva ha l’obbligo di lottare per le prime posizioni fino all’ultimo secondo del campionato. Non dimenticandosi anche dell’obiettivo coppa. Sono tornato con la fame giusta e ho trovato i miei compagni in simbiosi con il mio pensiero”.