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15/05/2021 13:12

Di Remigio è pronto a rilanciare il guanto di sfida: ''Voglio portare l'Atletico Silvi in Serie B''

Una sospensione del campionato arrivata molto presto e che ha praticamente congelato l'attività del futsal minore abruzzese, movimento pulsante e dinamico sul territorio anche se negli ultimi anni ha visto scemare la sua rappresentatività a livello nazionale. Ma l'aumento dei casi di positività che ha dato il là alla seconda ondata è stato un fattore generalizzato per tutto il futsal della Penisola, che a livello regionale ha pagato ovunque le scelte governative di interrompere l'attività a tempo indeterminato.


"Ho sempre detto che quella decisione è andata nella direzione giusta - è la tesi che ribadisce Giuseppe Di Remigio, presidente dell'Atletico Silvi. - Il dilagare della pandemia avrebbe esposto noi praticanti a tanti pericoli mettendo a rischio anche le incolumità familiari e gli impegni lavorativi. Era giusto fermare tutto come è stato giusto, secondo me, che le società abruzzesi optassero in stragrande maggioranza per non riprendere quando la LND ha proposto la ripartenza della C1, facendola passare come campionato di preminente interesse nazionale. Tornare in campo e dover far fronte ad altre incombenze, per noi società alle prese con problemi di gestione, sarebbe stato un suicidio. Meglio aspettare tempi migliori, visto che ci è stata data facoltà di decidere anche per non tornare in campo".


E in effetti l'Abruzzo non è ripartito, la C1 regionale è andata definitivamente in archivio e con essa tutte le competizioni che erano state apparecchiate sul tavolo della stagione 2020/2021. Adesso, insomma, si guarda all'avvenire. A dire il vero, Di Remigio ci sta pensando dalla fine dello scorso ottobre, quando arrivò lo stop nazionale.


"Noi presidenti diciamo che abbiamo l'obbligo di non spegnere la spina nemmeno davanti a situazioni difficili come quelle che ha scatenato il Covid. Il problema dello sport dilettantistico, e minore in generale, è sempre stato quello di come poterlo sostenere e sappiamo tutti che per noi che siamo in prima fila nel reperimento delle risorse, è un… moto continuo. L'impegno, quindi, non è cessato, anzi con la crisi che si è sviluppata in questo territorio, è diventato sempre più difficile convincere piccoli imprenditori, ma anche i semplici commercianti, a investire piccole somme per sostenere l'attività sportiva sul territorio. Ci credete se dico che questo è diventato a tutti gli effetti un secondo lavoro?".


E ci crediamo si, perché comunque l'impegno di trovare risorse in tempi di grandi difficoltà è tutt'altro che semplice. Difficoltà che aumentano quando si considera che Di Remigio è un presidente che non ha nascosto mai le proprie ambizioni, e dopo aver sfiorato la promozione diretta nella stagione 2019/2020, aveva messo in piedi un roster per piazzare stabilmente l'Atletico Silvi in vetta alla classifica del torneo successivo, giocandosi ogni chances al massimo anche per la Coppa Italia. Il Covid ha spento il suo sogno, ma per Di Remigio è stato tutto rimandato di dodici mesi.


"Avrei avuto la possibilità di chiedere l'ammissione alla Serie B la scorsa estate - ricorda - ma come pensano tutti, credo, il titolo fa piacere vincerlo sul campo, anche se poi essere ripescati accorcerebbe i tempi, le normative lo consentono. La squadra che doveva affrontare il campionato 2020/2021 aveva tutte le carte in regola per puntare alla promozione, alla lunga avrebbe fatto valere le qualità dei giocatori che la compongono. Il prossimo anno? Di certo affronteremo la stagione con tutte le cautele ma anche consapevoli che la battaglia contro il Covid, grazie ai vaccini, è stata praticamente vinta. Però, vedendo quello che sta accadendo da oltre un anno in questo territorio, ritengo che sarà ancora molto difficile pensare al ritorno alla normalità in tempi brevi, perché sono davvero tante le aziende in crisi e senza utili solamente in pochi hanno la possibilità di investire nel futsal. Senza dimenticare tutte quelle che hanno già chiuso". 


Di Remigio, però, è un lupo che non perde né la coda tanto meno il vizio.


"Le mie ambizioni restano, l'Atletico Silvi è una realtà che nel corso degli anni si è consolidata perché qui ci sono persone serie e appassionate, soprattutto che non azzardano mai a fare il passo più lungo della gamba. Stiamo lavorando sull'Atletico del futuro, che si rispecchierà grosso modo su quella squadra che avevamo allestito per la stagione 2020/2021, con mister Piero Marrone alla guida tecnica, e probabilmente verrano presi anche dei rinforzi per far crescere il suo livello. Voglio portare Silvi in Serie B, la prossima stagione ci riuscirò".

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