24/11/2025 19:55

Dibiesse Miane, settebello a Verona. Da Poian: "La continuità fa la differenza, ci lavoriamo ancora"

Nella nona giornata di Serie C1 veneta la Dibiesse Miane si è imposta per 7-2 in casa del Pupi Verona, confermando i tre punti di una settimana prima conquistati tra le mura amiche contro il MestreFenice. A parlarci meglio di quanto avvenuto in terra scaligera prima di dare uno sguardo al suo inizio d'esperienza a Miane, ci ha pensato il nuovo preparatore atletico biancoverde Andrea Da Poian, arrivato in estate.

- Bella vittoria a Verona. Cosa ha fatto la differenza secondo te?

“Come in tutte le partite, la differenza l’ha fatta la continuità di pensiero che riusciamo a mettere durante il match e la settimana, oltre chiaramente alle qualità dei singoli che in C1 ha il suo peso. La continuità però può portarci a dei buoni risultati e abbiamo quindi ricevuto in questo senso delle buone indicazioni. In stagione ci sono state anche delle partite che abbiamo perso, pur ben figurando, così come abbiamo avuto alcuni campanelli di allarme in partite vinte non in maniera impeccabile. Ora cerchiamo di lavorare sulla concentrazione, cercando di uscire dalla nostra zona di confort”. 

- Dal punto di vista atletico sei rimasto soddisfatto della prestazione dei ragazzi, lì a Verona e in generale dall'inizio della stagione?

“Per me il bicchiere è sempre mezzo pieno-mezzo vuoto. Ci sono degli aspetti migliorabili, li conosco, anche se non sempre si può intervenire in maniera incisiva, visto che ci alleniamo solo due volte a settimana e non si riescono a toccare sempre le corde giuste. In questo consisterà il mio lavoro da qui in poi. Sono però contento quando la squadra mantiene un ritmo medio-alto per tutti e due i tempi, considerando pure che per vari motivi non sempre abbiamo la possibilità di avere due rotazioni complete, quindi è importante in casi come questo avere freschezza”.

- Ti stai trovando bene a Miane? Cosa ti ha colpito della società?

“Mi sono trovato ben fin da subito, incontrando persone valide umanamente prima che sul piano sportivo. Persone che si stanno dimostrando anche moderatamente ambiziose, perché sono consapevoli di fare il passo lungo quanto la gamba. Naturalmente non me ne vogliano gli altri, però ci tengo a citare Claudio Buso che rappresenta la storia di questa società, adoperandosi da trent’anni sotto molteplici vesti nel sostenere l’attività; è una di quelle persone attaccate al progetto, ma soprattutto ai colori sociali e alla maglia, essendone stato giocatore, allenatore e presidente. Ora ci aspetta ancora un lungo lavoro, la squadra è sicuramente futuribile; vi sono ancora dei correttivi da apportare, non per mancanze di capacità da parte di chi c’è, semmai perché, se vogliamo puntare a qualcosa di importante spiccando in un campionato equilibrato con società ambiziose e strutturate, c’è ancora lavoro da fare. Spero che la società mi dia la possibilità di continuare in un progetto a medio-lungo termine, per vedere dove può arrivare questa società”.

l.m.