04/06/2025 20:00

Dibiesse Miane, U.21 tricolore! Pederiva salvifico nel finale: "Era importante rimanere tranquilli"

Al secondo minuto del primo tempo supplementare si è dovuto piazzare tra i pali della sua squadra dopo l'espulsione del compagno di reparto Kaua Lupo. In quel momento così delicato, sul punteggio ancora inchiodato sul 3-3, lui però ha mantenuto la calma così come tutti i suoi compagni, permettendo all'Under 21 della Dibiesse Miane di resistere ai due minuti di inferiorità numerica e gettando così le prime vere basi per la vittoria finale dello scudetto di categoria a danno del Club Sport Roma. Stiamo parlando del classe 2004 Alessio Pederiva, che i nostri microfoni hanno raggiunto al termine della finalissima di Cesena, dopo un match in cui i suoi interventi hanno contribuito alla realizzazione di un sogno, al coronamento di un cammino

“Un cammino che va avanti non solo da quest’anno - precisa subito in apertura l'estremo difensore biancoverde - perché questa è la terza volta che andiamo alla fase nazionale. In questa stagione siamo riusciti a conquistare quello che abbiamo sempre voluto, nelle scorse edizioni purtroppo era andata male, ma avevamo trovato squadre di un ottimo livello; questa volta però abbiamo dimostrato di essere i migliori. È stato un percorso culminato nel miglior successo possibile; non è stato facile, ma a renderlo così bello è stato il fatto di averlo conquistato lavorando, sudando, aiutandoci l’uno con l’altro e la cosa ancora più bella è di averlo fatto insieme e soprattutto di aver reso fiere le persone che ci hanno sempre sostenuto e seguito, stando al nostro fianco nonostante tutto”.

- Che cosa hai pensato, se hai pensato qualcosa, quando hai visto l'espulsione di Lupo e sei dovuto entrare in campo?

“Sinceramente un po’ forse me l’aspettavo, conoscendo Lupo – confessa sorridendo Pederiva. – Conosco il ragazzo, so che è a volte è un po’ pazzo, però sapevo che in quel momento toccava a me, ma sono qui anche per questo, per aiutare la squadra nel momento del bisogno. Ero freddo da molto, ma appena sono entrato in campo mi sono sciolto, avevo le gambe che andavano da sole, dove dovevo andare ero lì. In quel momento avevo la testa libera, ero concentrato su quello che dovevo fare e alla fine l’ho fatto”.

- Invece che pensieri ti sono passati per la testa quando sul finale del secondo supplementare il Club Sport era riuscito a riaprirla portandosi addirittura a -1, sul 6-5, a meno di un minuto dalla fine?

“Gli ultimi minuti sono stati quelli più tosti probabilmente, però l’importante era rimanere tranquilli e concentrati, tanto che credo che l’ultimo intervento sia stato fondamentale per segnare il 7-5. Sapevo che poteva succedere, perché il futsal è così, si vive il momento in maniera imprevedibile. Ripeto, alla fine era importante non abbattersi, rimanendo pronti per qualsiasi evenienza”. 

l.m.


Foto: Divisione Calcio a 5