03/06/2025 20:10
Sullo scudetto Under 21 conquistato dalla Dibiesse Miane c'è finito senza dubbio il marchio del suo capitano, Aurelio Grishaj. Il pivot classe 2004 ha segnato 57 reti nel campionato regionale, poi ha timbrato il cartellino per nove volte in tre partite durante la fase nazionale, firmando una tripletta in finale con il Club Sport Roma che gli è valsa il titolo di MVP del match, senza dimenticare che in Serie C1 ha siglato 16 gol con la prima squadra. Così, al termine del match, non potevamo non scambiare due parole con uno dei grandi trascinatori della cavalcata biancoverde verso il tricolore.
“Sono veramente emozionato - esordisce il bomber mianese. - Ho creduto davvero in quello che era il progetto di questa squadra, in quello che era il gruppo, di conseguenza non sono sorpreso di questo successo, un successo frutto di tutto il lavoro compiuto durante l’anno, seguendo il progetto di una società seria che va avanti da anni e ne sono molto contento”.
- Al di là delle cifre, perché hai comunque disputato una stagione importante dal punto di vista realizzativo, questa stagione è stata per te un punto di svolta anche sul piano mentale e della maturità? L'impressione da fuori è proprio questa, anche perché oltre alla fascia di capitano in Under 21, tu hai indossato la fascia anche in Rappresentativa Veneta Under 19 all'ultimo Torneo delle Regioni...
“Sì, l’esperienza della rappresentativa è stata veramente importante e mi ha segnato. Diciamo anche che a livello personale questa vittoria è stata una sorta di rivincita perché al Carisport di Cesena avremmo dovuto disputare la finale del Torneo delle Regioni, ma non ci siamo riusciti. Per questo sono felice di come è andata, così come sono sempre felice di aiutare la squadra con i miei gol e cercare di dare loro più certezze possibili”.
- Portate il tricolore in un paese di poco più di due mila abitanti, dev'essere una grande soddisfazione...
"È veramente un orgoglio per me rappresentare un comune così piccolo come quello di Miane - conferma in chiusura "Lelo". - È stata un’impresa, sono felice per tutto il popolo mianese, penso che sia un premio di tutti”.
Lorenzo Miotto