11/04/2024 18:17

Editaly, via ai playoff: all'"Anco Marzio" cala lo Zagarolo. Ferrara: "Voglio vedere l'amor proprio"

Inizia sabato l’avventura post-stagionale dell’Editaly Lidense, che all’”Anno Marzio” di Ostia Lido incrocerà i tacchetti con il Città di Zagarolo nella sfida del primo turno dei playoff della C1 laziale. Ma prima di entrare a piè pari nell’argomento, con il direttore generale Alessio Ferrara abbiano voluto focalizzare l’attenzione sugli ultimi risultati maturati nella stagione regolare, non proprio convincenti e se siano stati il frutto di un calo di attenzione legato al conseguimento dei playoff oppure sono da ritenere il segnale di una stanchezza latente dovuta soprattutto al grande sforzo prodotto dai ragazzi di Lauri negli ultimi mesi.


“I ragazzi hanno fatto un campionato eccezionale, naturalmente hanno sostenuto uno sforzo enorme. Essendo al primo anno sono cambiati i ritmi, la tensione. La sconfitta col CCCP ha segnato qualcosa a livello mentale. Vincevamo 3-1 e abbiamo perso 4-3. Lì è successo qualcosa, secondo me non siamo stati capaci di riprenderci anche se dopo abbiamo battuto nuovamente la prima in classifica in casa propria, ma venivamo sempre da alti e bassi. Purtroppo c'è stato un calo fisico e mentale. Sabato voglio sperare che i ragazzi ci mettano quelle ultime briciole di energia che hanno e di amor proprio e cercare di fare il meglio”.


E parliamo di questa partita con il Città di Zagarolo, una sfida senza appello: quale dovrà essere l’atteggiamento da tenere sin dal via considerando che, trattandosi di gara unica, la condizione essenziale - se non l’unica - sarà non sbagliare?


“A me basta che li veda dare il meglio, poi se si vince o si perde… queste sono partite secche con altre realtà che già da anni calcano questi palcoscenici. Mi piacerebbe vedere la mia squadra che gioca, che mette tutto in queste gare uniche. Anche se fosse l'ultima, li voglio vedere che danno il massimo, sarei già felice così”.


- Il traguardo dei playoff è stato il giusto riconoscimento al percorso fatto da una squadra che è andata al di là di ogni aspettativa. Ma l’appetito, sinceramente, quanto è forte?


“L’appetito… questi sono ragazzi, sono giovani, ma sono cresciuti a vista d’occhio. Eravamo arrivati a due punti dalla prima, poi non so onestamente cosa sia scattato. Può darsi anche che abbiano sentito la pressione. Però debbo dire che sono stati encomiabili ed esemplari, non posso dir loro nulla”.