05/05/2026 17:03
La stagione dell'Elmas si è conclusa sabato scorso, con la sconfitta interna nel secondo turno di ritorno dei playoff di Serie B. Non è riuscita infatti la missione rimonta contro la San Sebastiano Ussana che al 4-1 dell'andata ha dato poi seguito vincendo per 3-2 sul campo dei gialloneri. Nonostante perdere non faccia mai piacere, nell'ambiente masese restano l'orgoglio e la consapevolezza di aver firmato comunque un'annata strepitosa tra regular-season, playoff e Coppa Italia, contando per di più, e ciò va assolutamente sottolineato, su un roster pieno zeppo di giovani e promettenti interpreti. Per avere conferma di tutto questo è bastato scambiare due chiacchiere con l'allenatore dell'Elmas, Mario Mura.
- Mister, innanzitutto, a un paio di giorni dell'eliminazione dai playoff, com'è lo stato d'animo dell'Elmas? Oltre alla delusione, c'è spazio per l'orgoglio di esserci comunque arrivati?
"C’è la consapevolezza di aver fatto una grande stagione. Abbiamo fatto crescere i tanti giovani in rosa e questo è il miglior risultato. Normale che un po’ di delusione ci sia, ma abbiamo dato veramente tutto: non possiamo recriminare nulla e onore all’Ussana che ha fatto due grandi gare".
- Ecco, parlando nello specifico del doppio confronto con la San Sebastiano, cosa non ha funzionato? Cosa vi ha impedito di poter passare il turno? Considerando che comunque nei tre precedenti avevate avuto la meglio
"I ragazzi hanno giocato molto bene a mio parere, abbiamo creato tanto nelle due gare e devo dire che Ciccio Ferraro ha dimostrato di essere un portiere di assoluto livello. Il rammarico è forse quello di non aver avuto al ritorno la squadra al completo, ma sono contento comunque di come la squadra ha approcciato la gara".
- Siete arrivati ai playoff dopo un campionato chiuso al secondo posto, centrando anche la Final Eight di Coppa Italia. È stata comunque una stagione da incorniciare, soprattutto per quello che può rappresentare in ottica futura?
"Sono felice della stagione fatta. Oltre ai risultati che hai citato, abbiamo fatto giocare tanti giovani, da Boi a Sabiucciu (2007 e 2008, n.d.r.) ma anche Aramu, Cianchi, Monti, Coni, Idda e Ferri, tutti sotto i 25 anni. Abbiamo gettato le basi per un futuro, anzi, una base solidissima direi".
l.m.
Foto: Divisione Calcio a 5