17/12/2023 12:50
La Slovenia, battendo venerdì scorso l'Italia a Lubiana, ha tenuto aperto il discorso qualificazione al prossimo Mondiale. Una vittoria meritata, quella dei ragazzi del ct Tomislav Horvat, che con un perfetto mix di tecnica e fisicità hanno fatto soffrire e non poco la nostra nazionale, spesso salvata dalle parate di un sempre provvidenziale Pietrangelo o dall'imprecisione e dalla sfortuna degli stessi sloveni. Tra i grandi protagonisti del match c'è stato sicuramente Jeremy Bukovec; l'ex Lucrezia, Polistena e Pescara ha segnato infatti, complice anche qualche sbavatura difensiva italiana, i gol dell'1-1 e del 2-1 dei padroni di casa; senza dimenticare che è stato lui a subire la spinta da cartellino rosso di Merlim. Al termine del match, i nostri microfoni sono andati a intercettare il suo racconto dell'incontro, speciale ed emozionante anche sul piano strettamente personale per un anniversario molto doloroso.
- Jeremy, in quali aspetti pensi che abbiate vinto la partita?
“In ogni aspetto, credo. Siamo stati più tranquilli, forse anche migliori dal punto di vista tattico; penso che abbiamo creato più occasioni nette; l’abbiamo vinta così”.
- Hai giocato alcuni anni in Italia, l’ultima esperienza proprio l’anno scorso a Pescara. Come ha visto gli Azzurri? Gli stessi che vi avevano battuti a Eboli o ci sono state delle differenze?
“Alla fine, la grande differenza è stata l’assenza di Merlim per la maggior parte del match. Lui è il miglior giocatore dell’Italia, la sua assenza è stata pesante”.
- Ora credete che il Mondiale possa realizzarsi, diventando più di un semplice sogno?
“Certo, ma dobbiamo ancora vincere in Repubblica Ceca, dove dovremo affrontare una partita difficile; però io credo nella nostra squadra e penso che abbiamo una possibilità di andare ai playoff”.
- C’è una dedica speciale per questi due gol?
“Si, per me è stato un po’ difficile giocare oggi, perché sono passati cinque anni dalla morte di mia sorella; quindi, questa doppietta la dedico a lei”.
Lorenzo Miotto