16/04/2026 10:00
Ferla in Serie B e ognuno ha portato il suo mattoncino utile alla causa. Il club presieduto da Gino Veca, si è dimostrato negli anni sempre più strutturato ed attento anche ai minimi dettagli, quelli che poi alla fine dei conti fanno la differenza. Tra le figure dello staff giallonero, c’è anche Marco Galioto, dirigente e preparatore dei portieri.
“Finalmente quest'anno abbiamo coronato il nostro sogno, la Serie
B, portando in alto il nome di Ferla nel panorama nazionale. Un traguardo
notevole per un paesino di duemila persone, arrivato al termine di un'annata
semplicemente perfetta. È stata una stagione incredibile in cui la continuità
di risultati e la fame di vittoria, unita alla rosa lunga hanno fatto la
differenza”.
Pubblico capolavoro.
“Il pubblico di Ferla, con in testa la Curva Pantalica, che
ringrazio pubblicamente, è sempre stato la nostra forza e il Centro Olistico il
nostro fortino. Questa promozione è anche merito loro; che ci hanno seguito in
massa anche fuori casa”.
Le dediche di Galioto.
“Dedico un pensiero speciale, da Ferlese DOC quale sono, nonché
in passato sono stato il primo portiere della squadra, in D e in C2. Un
pensiero ancora a Ciro Ganci, Paolo Di Giorgio e Peppe Giansiracusa, i tre ‘locali’
con i quali ho condiviso tutto in questi anni, che faccio tutto per loro e che
sono dei fratelli e a Evandro Bernardes, il nostro brasiliano, che per me e la
mia famiglia è diventato come un figlio, così come per tutti i ferlesi. Questo
successo è merito di tutti, dal presidente Gino Veca che si spende tantissimo,
al DS Pantano, Angelo Cassone, altro dirigente storico, e tutti gli altri che
non voglio dimenticare perché siamo in tanti e questa promozione è merito di
tutti. Un grande grazie, infine, va alla mia famiglia, che mi sopporta e mi
supporta da sempre in questa mia grande passione, quindi mia moglie Daniela e
le mie figlie Clara e Emma”.