21/12/2022 21:39
Fortitudo, Lemos e Raubo fanno faville, ma il pari (5-5) contro il Pescara ha un retrogusto amaro
E’ un pareggio che ha tanto il retrogusto amaro della beffa per la Fortitudo Pomezia quello maturato al Palalavinium contro il Pescara di Despotovic. La squadra di Fernandez, infatti, è stata raggiunta dagli abruzzesi ad 1,37” dalla sirena,
vanificando anche due grossissime occasioni proprio negli ultimi secondi.
Il finale di 5-5 vale comunque ai rossoblu il quarto risultato utile consecutivo, dopo il pareggio con l’Olimpus e le vittorie contro Feldi Eboli ed L84. Ad una settimana esatta dalla supersfida contro la corazzata Napoli che chiuderà il 2022. In rete, per la squadra di casa, Lemos e Raubo con una doppietta a testa (per il pistolero si tratta dell’undicesimo centro in campionato) e Campoy.
PRIMO TEMPO – Lo starting five scelto da mister Julio Fernandez vede Francesco Molitierno in porta, poi Matteus, Dudu, Divanei e Michele Raubo. Sul fronte pescarese, Despotovic parte con Montefalcone, Andrè, Montes, Bukovec e Coco Wellington. Partenza a razzo dei pometini che dopo una botta da fuori di Divanei deviata in angolo da Montefalcone, si portano in vantaggio al minuto numero 2,50: Campoy parte sull’out di sinistra, trova il varco giusto e beffa il portiere ospite all’angolino (1-0). La squadra di Fernandez non si accontenta, continua a spingere sull’acceleratore e al 4,30” Raubo va vicinissimo al raddoppio deviando sul palo il traversone di Matteus, con Montefalcone che non ci sarebbe mai arrivato. La partita la fa la squadra di casa. Le urla di un contrariato Despotovic rimbombano per tutto il Palalavinium e Montefalcone al 6’ è costretto ad abbassare la saracinesca su Tiago Lemos lanciato a rete. Al primo vero affondo, però, il Pescara fa subito male: Rossetti approfitta di uno svarione della retroguardia rossoblu e da due passi supera Moliterno per il gol dell’1-1.
Il pareggio scuote la compagine abruzzese che al 7,50” riesce anche a ribaltarla con Andrè che capitalizza nel migliore dei modi l’assist al bacio di Caruso (1-2). La Fortitudo, però, ormai è squadra decisamente più matura e consapevole rispetto a quella di inizio stagione e non accusa minimamente il colpo. E infatti al 10” colpisce ancora: grandissima giocata di Keko che protegge la palla e vede con la coda dell’occhio l’accorrente Tiago Lemos. Passaggio filtrante per il numero 17 che in velocità piega le mani a Montefalcone e fa 2-2. Molitierno al 12’ vola su Fatiguso e sul fronte opposto è il freccia De Simoni ad impegnare il portiere ospite con un velenoso diagonale. La partita vive di continui capovolgimenti di fronte e su una ripartenza pescarese Andrè al 15,20” trova il nuovo vantaggio per gli ospiti (2-3). Ma la squadra di casa ha un fattore che si chiama Michele Raubo (al quale il Palalavinium ha dedicato anche un bellissimo striscione) ed al 17,58” il Pistolero se ne va in mezzo a due e scarica alle spalle di Montefalcone il sinistro del 3-3. E su questo parziale termina un primo tempo bellissimo.
SECONDO TEMPO – Si apre anche la seconda frazione nel segno della Fortitudo Pomezia che trova il gol del 4-3 dopo appena 1,50” ancora con Michele Raubo che raccoglie l’intuizione di Divanei e trafigge il portiere ospite. Per il Pistolero si tratta del gol numero 11 in campionato. La reazione del Pescara è in un grandissimo destro di Montes che Molitierno salva con il piede ma su rovesciamento di fronte è l’estremo difensore ospite a compiere un mezzo miracolo sul tiro a botta sicura di Matteus.
Al 6,50” è Keko a mettersi in evidenza sfiorando il gol dopo una bella progressione e, una manciata di secondi più tardi, Divanei scheggia la traversa da distanza ravvicinata. La Fortitudo va che è una bellezza e al 10,40” è ancora Lemos ad andare vicinissimo al gol con uno scavetto che supera Montefalcone ma termina davvero di un soffio a lato. E il numero 17 ha modo di rifarsi un minuto esatto più avanti quando raccoglie dal limite e fa 5-3. Per Lemos si tratta della prima doppietta stagionale. Pescara però reagisce e torna nuovamente in gara con il gol di Rossetti che al 13,30” fa 5-4. Pomezia sembra comunque avere il match in totale controllo ma a 1,37” dalla sirena Caruso trova una fortunosa deviazione davanti a Molitierno che vale il gol del 5-5.
La squadra di Fernandez però la vuole vincere e nell’ultimo minuto si rende protagonista di un vero e proprio assalto alla porta abruzzese, ma prima Divanei e poi Dudù (a 28 secondi dal termine) mancano per una questione di millimetri l’appuntamento con il gol.
Ufficio Stampa Fortitudo Pomezia