Gear Siaz, parla Balzo: "Puntiamo in alto, a Messina contano solo i tre punti"

Nato a Piazza Armerina, ex giocatore di calcio a cinque, Andrea Balzo è con la Gear fin dalla sua nascita insieme a Gabriele ed Eddy Festone. ”Per me questa società è come un figlio, che ora sta diventano grande dopo tanti sacrifici”. Così uno dei due vice-presidenti della squadra siciliana, racconta la sua storia all’interno del club.

”Otto anni fa – continua – ci eravamo ripromessi di arrivare in Serie B, oggi invece siamo in A2 e vorrei ringraziare anche mister Davide La Morella che ci ha aiutato a percorrere questa ripida saliti. È anche grazie a lui se siamo qui”.

Quarto posto dopo cinque partite disputate e il dato di migliore attacco del girone D: ti aspettavi un inizio così?

”A differenza di altri anni siamo partiti a testa alta, fin dalla preparazione fisica, arrivando al cento per cento della condizione già dalle prime giornate. Probabilmente non avrei pensato, quest’estate, di ritrovarci così in alto in classifica, ma è anche vero che se guardiamo l’andamento delle nostre partite, il quarto posto ci sta’ pure stretto a mio modesto avviso. Abbiamo avuto un pizzico di sfortuna e forse si poteva fare di più”.

Uno staff che fa la differenza.

”ll lavoro dei preparatori fisici e dei preparatori tecnici sta facendo la differenza e lo si nota anche e soprattutto nella crescita dei ragazzi armerini, che hanno fatto un enorme salto di qualità. A livello societario poi, l’arrivo della famiglia La Versa ci ha portato una grande mano di aiuto e cercheremo in tutti i modi di portare più in alto possibile il nome della Gear e della nostra città”.

Domani a Messina con l’intento di confermarsi, che partita ti aspetti?

”Andiamo lì per vincere, vogliamo fare nostri questi tre punti e proseguire il percorso intrapreso. Guardando la classifica affrontiamo una formazione che si trova a zero punti e quindi è un’occasione che non vogliamo lasciarci sfuggire, ma ovviamente per batterli dovremo essere concentrati”.

 

(Foto: Andrea Balzo in mezzo ai fratelli Edmondo, a sinistra, e Gabriele Festone)