Gear Siaz, Zè Renato: “Peccato per la sconfitta, ma siamo sulla strada giusta per i play-off”

“La mia prerogativa, la prerogativa di Zè Renato, è segnare almeno due gol in ogni partita che gioco”. Parole che lasciano intendere a chiari segni la mentalità con cui Zè Renato si è calato immediatamente nella nuova realtà con la Gear Siaz Piazza Armerina.

Sabato nel suo primo incontro è andato anche in gol, solo uno, ma non è bastato per evitare la sconfitta contro il Melilli che, con la Gear spinta in avanti, ha trovato le reti per l’allungo decisivo. La stessa società attraverso la propria pagina facebook ha polemizzato su alcune situazioni di carattere ambientale verificatesi nel corso della partita.

“Non speravo in una sconfitta all’esordio con questa maglia, ma penso che loro siano entrati in campo con un po' più di voglia di vincere che, in questa categoria, non deve mai mancare dal primo all’ultimo minuto. Il loro è un campo difficile, in gommato, e certamente hanno la giusta esperienza sia negli uomini, che hanno giocato in A ed in Nazionale, sia per il campionato che disputano per il secondo anno di fila”.

Zè Renato prosegue.

“In ogni caso qui mi sto trovando benissimo. Siamo una squadra giovane che sta disputando un campionato molto difficile. Spero insieme ai miei compagni di fare un buon lavoro e di continuare il nostro percorso che, ci auguriamo, ci possa portare ai play-off. Il torneo è ancora lungo, abbiamo da recuperare ancora qualche partita e penso che in casa non possiamo più perdere punti, ma al contempo dobbiamo provare a vincere qualche incontro pure in trasferta. Il mio gol? È arrivato su una situazione da portiere di movimento su cui ci siamo tanto allenati. Peccato sia stato solo uno…”. 

E ora nel prossimo turno arriva il Bernalda, che partita ti aspetti?

“Hanno pareggiato nell’ultima partita disputata e penso che saremo chiamati a fare una grande gara, provando a sfruttare il fattore campo. In casa giochiamo su un campo piccolo, dove ci alleniamo anche due volte al giorno, e forse per loro abituati ad un terreno di gioco più grande del nostro, questo potrebbe essere un leggero svantaggio. Dovremo pressarli alti e cercare di fare la nostra partita”.