12/02/2021 15:00
"Sarà una partita difficile, al cospetto del Manfredonia, ma sabato scenderemo in campo con grande spirito di sacrificio".
Così, Pablo Diego González Alonso alla vigilia dell’impegno casalingo (si gioca sabato pomeriggio, al PalaPansini, con fischio d’inizio fissato alle ore 16.00, nda) contro la capolista del girone C di serie A2.
"Sappiamo che
il Manfredonia, al momento la formazione più regolare del nostro raggruppamento
- dice il centrale difensivo biancoverde - sabato pomeriggio arriverà a
Giovinazzo, nella nostra casa. Ma sappiamo anche che se manteniamo la
concentrazione e il livello delle ultime partite, con l’atteggiamento giusto,
quei tre punti possono restare qui, proprio nella nostra casa".
I giovinazzesi di mister Miki Grassi, già tecnico dei sipontini e privo del solo Scardigno (squalificato), sono reduci da una striscia positiva (tre vittorie ed un pareggio, a Castelfidardo), quattro risultati uliti consecutivi che, secondo l’atleta spagnolo "sono merito di tutti: dallo staff tecnico, che ha saputo gestire lo spogliatoio anche quando le cose non andavano nel migliore dei modi, sino ad ogni singolo atleta perché alla fine, giocando, abbiamo dimostrato che se ci rimbocchiamo le maniche siamo in grado di fare grandi cose".
Com’è stata, sinora, la stagione sportiva di González Alonso?
"Mi piace essere sempre onesto e sincero - risponde -. Non sono partito con il piede giusto, potevo fare meglio, ma a causa di alcune circostanze non ci sono riuscito. E quando parlo di circostanze me la prendo con me stesso, non è colpa di nessuno. Sono critico contro me stesso, quando è giusto esserlo. Giovinazzo? Il paese è molto affascinante, bello ed accogliente, mentre le persone sono meravigliose e molto simpatiche. Sin qui, insomma, posso raccontare solo momenti positivi".
L’unico aspetto negativo è sicuramente legato al Covid-19 ed all’assenza del pubblico sugli spalti del PalaPansini. Contro la battistrada Manfredonia sarebbe stato davvero il sesto uomo in campo.
"È sicuramente la parte più negativa dell’intera annata
sportiva quella di non vedere i nostri tifosi sugli spalti e sentire il loro
incoraggiamento. Non dimenticherò mai la mia prima volta a Giovinazzo, da
avversario: ho visto i tifosi incitare la squadra dal primo all’ultimo minuto -
conclude - , è stato qualcosa di impressionante. Vorrei vivere questi momenti e
spero, un giorno, di poterlo fare". Lo speriamo tutti.
Nicola
Miccione
Ufficio Stampa G.S.
Giovinazzo