27/02/2026 15:20

Grifoni a Lucrezia per sfatare l'epilogo. Niccolò Picchietti: "Ci arrenderemo solo alla matematica"

C’è solo la matematica che permette ai Grifoni di sperare ancora in una salvezza che tuttavia resta un evento quasi miracoloso da realizzarsi, perchè troppe dovrebbero essere le concomitanze che settimanalmente dovrebbero verificarsi per consentire alla truppa spellana di compiere quello che oggi assomiglia a un prodigio sportivo. Ma al di là degli incastri, ovviamente le residue chances dovranno essere alimentate da una squadra la cui fiducia è ormai ridotta ai minimi termini dopo una stagione che dire scalognata è un eufemismo a tutti gli effetti.


Comunque sia, la squadra di Stefano Picchietti partirà domani alla volta di Lucrezia per affrontare i Bulldog, ancora in piena corsa per l’ultima piazza che vale i playoff: solo una vittoria, sommata a quella del Prato a Corinaldo, può evitare il pronunciamento matematico rinviando ogni decisione di un’altra settimana. Ma non vincere a Lucrezia, sommato a un risultato positivo dei marchigiani col Prato, scriverebbe definitivamente la parola fine su ogni tema in chiave salvezza.


Che ne pensa a riguardo Niccolò Picchietti?


“Dico che a Lucrezia andiamo per vincere e rinviare il verdetto, perché non ci sono alternative. Finché la matematica non ci condanna, noi non ci arrenderemo”.


Un grido di battaglia che dà il senso della volontà spellana di restare comunque ancorati all’aritmetica, anche se non si può non pensare all’andamento di una stagione segnata da infortuni, episodi negativi, decisioni arbitrali sfavorevoli con tanto di squalifiche il più delle volte eccessive, specie all'inizio del campionato.


- Niccolò, viene difficile parlare di prevalenti demeriti della squadra davanti a tante avversità, concordi?


“È vero che la stagione è stata segnata da tanti episodi negativi, tra infortuni, decisioni arbitrali e squalifiche, soprattutto all’inizio, ma al di là di questo dobbiamo guardare prima di tutto alle nostre prestazioni, che in diversi momenti non sono state all’altezza”.


- Ad un certo punto della stagione eri andato a Gagliole, dopo un mese sei tornato nella speranza di poter contribuire a una salvezza che col passare delle giornate s'è complicata. Anche per te, in queste condizioni, non è stata una stagione tranquilla: quale giudizio dai al tuo percorso di quest'anno?


“A livello personale c’è stato, lo riconosco, anche un momento di debolezza in cui ho sentito il bisogno di cambiare, ma poi ho deciso di tornare più carico e motivato. Le mie prestazioni sono cresciute, purtroppo non è bastato. Ad ogni modo, daremo tutto in campo e poi vedremo quale sarà l’epilogo”.