13/09/2025 10:16
Prima uscita ufficiale per l’Holimpia Siracusa (Serie B) che oggi disputa la prima gara del triangolare di Coppa della Divisione affrontando il Città di Melilli (Serie A2 Elite) in quel di Villasmundo (ore 16.30). L’Holimpia, come annunciato, scenderà in campo con l’under 19 (la All Blacks di Mascali allenata da Salvatore Mannino, in foto di galleria): spiega questa scelta, il Dg Carmelo Messina.
Come nasce la scelta di avvalersi di una formazione under 19 diciamo così "esterna"? Deriva dalla carenza di impianti?
“La società Holimpia da tre anni chiede all'amministrazione comunale che gestisce gli impianti sportivi a Siracusa una "casa palestra" dove poter svolgere gli allenamenti e le gare della prima squadra, così da poter sviluppare il proprio settore giovanile, ma ad oggi con la Serie B che inizia l’11 ottobre, non abbiamo nulla. Questa situazione ci preoccupa moltissimo, di conseguenza anche il nostro settore giovanile non decolla: anzi non prende nemmeno forma! Aggiungiamo che a Siracusa e provincia le società esistenti non hanno una mentalità imprenditoriale sportiva: non prendono nemmeno in considerazione una forma di collaborazione per crescere. Abbiamo chiesto a diverse società che hanno la "fortuna" di disporre degli spazi nei vari impianti sportivi una collaborazione nei vari settori giovanili per poter partecipare ai campionati Nazionali e regionali ma, nonostante le apparenze positive, alle fine in sostanza ci è stato risposto “No grazie!”, non valutando la positività del progetto e la prospettiva di crescita e opportunità dei loro tesserati…”
La vostra è quindi una scelta forzata che presenta vantaggi e svantaggi?
“A questo punto, per forza di cose, abbiamo dovuto cercare in altre province dove, invece, hanno dimostrato maturità e lungimiranza approvando il nostro progetto. Certo come in tutte le scelte, ci sono vantaggi e svantaggi. L’aspetto positivo è che abbiamo un'U19 che parteciperà a un campionato nazionale, una vetrina prestigiosa e di alta valenza: la società che ha accettato con piena soddisfazione è la All Blacks di Mascali (CT) dopo alcuni incontri hanno valutato la nostra iniziativa e hanno accettato con grande soddisfazione!”
“Lo svantaggio – prosegue Messina - salta subito agli occhi di tutti: in primis, un enorme sforzo organizzativo per entrambe le società perché dobbiamo lavorare a distanza ( 80km circa) ed anche un enorme sforzo economico, in quanto diventa un investimento di non poco conto; ma lo facciamo volentieri perché entrambe le società lo meritano. Siamo entrati in una sintonia eccezionale, vorremmo trovare altre società come loro in futuro per crescere tutti assieme e creare qualcosa di importante a livello giovanile”.
Come vede l'esordio/esame in Coppa della Divisione per i ragazzi dell'under 19?
“La Coppa della Divisione, purtroppo, è partita troppo presto ci aspettavamo l’inizio di questa Coppa a metà ottobre e, invece, si scende in campo oggi: per noi è un impegno molto prematuro visto che la prima squadra ha iniziato la preparazione l'8 settembre. Non abbiamo voluto spezzare la preparazione con le gare di Coppa: in questa fase della preparazione, sarebbe stato molto pericoloso e con elevato rischio di incorrere in infortuni. Andremo in campo con l'U19 dato che loro sono più avanti con la preparazione, certo non sono ancora al top, ma almeno hanno tre settimane di lavoro nelle gambe. L'esordio? La società Holimpia Siracusa si è dovuta umiliare per l'ennesima volta chiedendo al Melilli, che gentilmente ha accettato, di invertire il campo di gioco per mancanza di spazi a Siracusa; ma in realtà non è una mancanza ma una vera negazione agli spazi. Quindi. andremo a Villasmundo dove gioca il Melilli”.
“I ragazzi – conclude Messina -hanno la soddisfazione di poter giocare una Coppa prestigiosa apparire in un contesto importante e visibilità per loro perché avranno una vetrina dove rapportarsi con una squadra prestigiosa di serie A/2 Elite quale è il Melilli del mio Amico presidente Papale. L’under 19 darà il massimo per onorare la gara anche se sappiamo già che l'incontro è impari, ma non avevamo alternative…”