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16/01/2021 21:40

Il Carrè Chiuppano è superiore e vince: il Maccan Prata però se ne va con la testa altissima

Una gran prestazione contro una squadra di tutt'altra categoria. Non è bastato vendere cara la pelle, al Maccan Prata, per prolungare la serie di gare senza sconfitta: al cospetto del Carrè Chiuppano, i gialloneri hanno infine ceduto con un 3-9 ben più largo di quanto avrebbero meritato.

Già, perché gli uomini di mister Sbisà interpretano alla grande l'incontro, cominciando in maniera arrembante. Dopo 34'' Štendler recupera palla, cavalca sulla sinistra e scarica a rete sul palo opposto: gialloneri in vantaggio. Trafitti, i biancazzurri macinano gioco per tutti i minuti seguenti, ma l'unico effetto che sortiscono è quello di esaltare le doti di Azzalin fra i pali. È tuttavia un'incertezza dell'estremo, a 7'33'', a propiziare il pari, quando tocca d'istinto su una beffarda rimessa laterale di Epp diretta a rete, validandola. Neanche un minuto e Pedrinho la ribalta con un destro micidiale da fuori (8'33'').

Due episodi, in altre parole, condizionano un Maccan generoso, che per il resto si riorganizza e resiste ad ogni assalto locale fino a 17'19'', quando Lari capitalizza al meglio un contropiede da manuale, infilando Azzalin in diagonale. La ripresa si apre con l'allungo del Carrè, a segno a 3'16'' con un rasoterra di Leo Senna su ribaltamento di fronte. Tutt'altro che intimorito, il Maccan trova 25'' dopo la rete che vale la riapertura dell'incontro: a siglarla è Chavez, in tap-in dopo un'azione personale di Ayose. Lo stesso Chavez rilancia ancora di più le ostilità a 4'09'', irrompendo in area per il 4-3 su un pallone in orizzontale ancora di Ayose.

La gara, in altre parole, è apertissima. E così è fino a 10'47'', quando Lari infila la quinta marcatura su assist di Epp. Si potrebbe ancora giocarla, se non fosse che il Carrè ci riprende gusto. Ancora Lari rimpingua il divario a 12'40''; poi, a 16'50'', è il turno di Pedrinho. Gli ultimi due squilli arrivano quando il Maccan si gioca il portiere di movimento, inserendo Buriola al posto di uno stoico Azzalin: del portiere Josic, su rinvio, e di Leo Senna le firme, entrambe a porta sguarnita.