Il ''corazziere'' Boso lancia la Giorik: ''Dal Pordenone in poi ci attendono davvero cinque finali''

La prima cosa che viene spontanea dire ad Alessandro Boso è che la sua ironia, manifestata nella foto scattata da Giuseppe De Zanet prima della partita di Udine, dove si arrampica sulle spalle di due granatieri come Rossetto e Clebger la possiamo definire un inno al sorriso che in un momento difficile come quello che il mondo sta vivendo da un anno a questa parte, fa sicuramente guardare con un po’ più di leggerezza al futuro. 


Alessandro si è prestato a rispondere ad alcune domande e con lui siamo partiti appunto dal pareggio di Udine: un risultato da valutare come un qualcosa di positivo oppure finirà per complicare la rincorsa ai playoff?


“Vedendo la classifica no non lo posso considerare positivo purtroppo. L’Udine City è una squadra organizzata e tosta, ma noi avevamo l’obbligo di fare i tre punti. Ora non possiamo più sbagliare, già sabato ci vorrà il coltello fra i denti perché poi ci poi ci aspetta un trittico incredibile fino al derby”.


- Il calendario vi pone di fronte al Pordenone nel primo dei due spareggi-chiave del torneo, poi c'è il derby con la Canottieri: insomma sono due partite determinanti, fermo restando che dovrete anche affrontare Altamarca e Hellas, oltre al Giorgione che lotta per salvarsi. Insomma, la strada non è certo in discesa…


“Confermo. Sembra una banalità ma davvero saranno cinque finali. Il derby in particolare. Però ora l’obiettivo è arrivare lì il più incollati possibile alla Canottieri e poi... il derby è sempre una partita da 1X2”.


- Un giudizio sulla tua nuova esperienza sportiva. Sei tornato sul parquet dopo alcuni anni di assenza, sulla scena di un campionato importante. Soddisfatto della tua stagione? Cosa ti aspetti comunque personalmente per l'immediato futuro?


“È stato un anno particolare sotto tutto i punti di vista, con il Covid che ci ha tolto i tifosi che a Sedico sono una componente pazzesca. Tra novembre e dicembre quasi non abbiamo giocato e poi gennaio e febbraio abbiamo fatto più partite che allenamenti. Mai vissuta una stagione così, veramente. Devo dire che ho trovato un ambiente davvero ottimo, lo spogliatoio in particolare è stata la sorpresa più positiva. Il mix tra professionisti e non, ragazzi brasiliani e locali funziona benissimo e questo ha aiutato anche me a ripartire dopo lo stop per lavoro che mi ha costretto a trasferirmi negli USA. All’inizio non è stato facile riadattarsi al ritmo della Serie B, ho avuto una noia muscolare per un mesetto e poi ci si è messo anche il Covid, ma da gennaio sento di stare veramente bene e mi sto ritagliando il mio spazio. Un paio di gol poi alzano sempre il morale e ora voglio veramente dare il massimo per centrare i playoff con questi ragazzi. Ce lo meritiamo”.


Intanto, chapeau per la foto e a Giuseppe De Zanet un grazie per il suo sempre puntuale contributo, per noi operatori dell’informazione estremamente importante.