30/11/2025 21:43
Venerdì sera l’interpretazione totalmente soggettiva della coppia arbitrale che ha diretto Sporting Sala Consilina-Roma 1927, che ha sorvolato su un fallo commesso (sullo 0-0) da Sarmiento su Rossetti, capace di dare il là all’inevitabile stuolo di polemiche partite dal Vallo di Diano e che ha trovato ampie convergenze sui social.
Ieri pomeriggio un altro fatto sul quale bisogna a questo punto fare una riflessione anche in questo caso approfondita, perchè quanto accaduto nei secondi finali (o meglio, nei decimi di secondo finali) della gara di Orte tra Active Network e Sandro Abate non può passare inosservato e non si può di certo andare oltre come se nulla fosse successo. Anche in questo caso, premessa più che doverosa, nessuna colpevolizzazione per gli irpini com’era accaduto a San Rufo in merito alla vittoria della Roma 1927, ma un grande alone di dubbio resta sicuramente sulle circostanze che hanno permesso loro di segnare il gol della vittoria praticamente sul filo del gong, anzi meglio dire a tempo praticamente scaduto.
Succede che nell’ultima azione del match, ormai avviato a concludersi sul 2-2 dopo la rete di Block arrivata a meno di 4” dalla fine, il cronometro si ferma quando mancano 8/10 di secondo alla conclusione del match. Il tempo resta bloccato per un paio di secondi, per ripartire proprio mentre il pallone calciato da Dimas entra nella porta di Thiago Perez regalando il successo agli irpini. Cosa è successo? Cosa ha provocato l’improvviso arresto del crono e la successiva ripresa del funzionamento del tabellone? Attimi evidentemente determinanti ai fini del risultato, pagati a caro prezzo dalla squadra di Monsignori a beneficio - possiamo dire loro malgrado, perchè gli uomini di Basile non ne hanno certo responsabilità - della Sandro Abate che ha così conquistato tre punti pesantissimi per gli effetti avuti sulla classifica all’epilogo della decima giornata.
GUARDA IL VIDEO DELLA DIRETTA SU YOUTUBE
GUARDA IL VIDEO CON IL CRONOMETRO IN PRIMO PIANO
Logiche le proteste della dirigenza e dei giocatori viterbesi, ma quanto accaduto - come testimoniano le immagini - è quanto meno sconcertante e rischia realmente di creare un forte imbarazzo sulla credibilità arbitrale se in sede disciplinare non verrà ammesso dalla terna (composta da Angelo Bottini di Roman 1, Davide Copat di Pordenone e dal cronometrista Marco Moro di Latina) il clamoroso errore. Che intanto ha indotto la società viterbese a presentare, come prassi richiede, preannuncio di reclamo, nel quale contesterà l’errore tecnico nella speranza, appunto, che i documenti di gara che andranno all’esame del giudice sportivo - che ricordiamo restano l’unica prova documentale sulla quale adottare le decisioni disciplinari - comprovino l’interruzione, sicuramente involontaria, del cronometro. L'iter procedurale è partito, le novità non tarderanno ad arrivare.