18/03/2022 20:13
Il Lanciano torna in campo a una settimana dall’inattesa sconfitta con La Fenice per affrontare il difficile derby sul campo del Città di Chieti. Con Matteo Francescano, però, facciamo un passo indietro per analizzare i motivi dello scivolone casalingo con l’ultima della classe, figlio soprattutto delle disattenzioni in fase difensiva.
- Onore al merito dei marsicani che ci hanno creduto sfruttando al massimo le occasioni da rete, ma guardandola dal lato Lanciano, come spieghi questa prestazione?
“Purtroppo già dal primo minuto, scesi in campo, si è visto che non c’eravamo mentalmente, infatti abbiamo subito un gol praticamente a freddo e poi La Fenice è stata brava a cogliere le occasioni per portarsi a casa i tre punti. Questa prestazione è stata poco professionale - è l’accorato mea-culpa di Francescano - e non dovrà più ripetersi”.
- Domani affrontate un derby a Chieti contro una squadra che ha bisogno di punti, dal canto vostro avete l'obbligo di riscattarvi per restare saldamente sul treno playoff: che partita ti attendi?
“Sarà una partita molto motivante per entrambe le squadre, sicuramente loro daranno il massimo per conquistare la vittoria giocando in casa, ma noi andremo a Chieti con l’intenzione di vincere”.
- Sei arrivato al Lanciano con il mercato di dicembre, ma hai ricevuto subito la fiducia del mister che ha potuto comunque contare su un giocatore che ha avuto anche modo di farsi vedere in categorie nazionali con la Tombesi. Soddisfatto di questo tuo percorso con mister Simigliani?
“Sono molto contento che il mister Simigliani mi abbia dato immediatamente la sua fiducia e infatti sono sempre a sua disposizione: già sapevo che era una persona molto seria e rispettosa, questo non ha fatto altro che confermarlo. Concludo dicendo che ogni mister ha un suo stile di allenare e in questo modo noi giocatori non smettiamo mai di imparare”.
Nella foto: Matteo Francescano insieme a mister Massimo Simigliani