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08/01/2022 19:45

Il nuovo anno si apre con una sconfitta interna per il Maccan Prata: piovono gol, vince l'Udine City

Una partita assurda, in sintesi. O, se vogliamo allargare appena l'analisi, un incontro sudato ed equilibrato dall'inizio alla fine, in cui a fare la differenza è stato il maggior cinismo degli ospiti. Così si potrebbe riassumere il 6-7 patito a domicilio dal Maccan Prata nell'attesissimo scontro al vertice con l'Udine City, costato la discesa al terzo posto in classifica alla vigilia del turno di riposo. Un ko tutto sommato immeritato; impossibile, tuttavia, dire che i bianconeri, coriacei come pochi, abbiano rubato qualcosa.

Quello che si può dire è che invece l'avvio di gara paresse foriero di ben altri presagi, certamente più fausti. Dopo una prima metà di frazione a rilento, vissuta senza troppo ferire su ambo le porte, è infatti il Maccan ad aggiogare alla grande l'incontro. A 11'14'' Gabriel recupera palla sulla sinistra, si accentra e appoggia per l'accorrente Douglas, che non si fa pregare. A 17'09'' il raddoppio, con una spettacolare rovesciata di Spatafora a porta sguarnita dopo una respinta di Tomasino su Rexhepaj.

Tutto tanto bello quanto illusorio. A 18'20'' ci pensa Sirok a infilare Boin su assist dal fondo di Chtioui; poi l'hara-kiri definitivo, con lo stesso marocchino a impattare su penetrazione centrale a 19'37'' e Martinez Rivero e ribaltarla irrompendo dal limite su una rimessa laterale di Sirok. Sono, a conti fatti, i due minuti decisivi, quelli che alla fine più pesano tanto a livello mentale quanto sul piano, ben più ovvio, del punteggio. Perché se infatti l'Udine City dimostra di non perdersi mai minimamente d'animo, qualche annebbiamento i gialloneri lo dimostrano. E soprattutto lo pagano.

Senza freno, così, la ripresa. A 3'12'' Štendler riappiana il divario d'insistenza con una staffilata dalla sinistra. Pare l'inizio della carica, ma a 8'12'' Goranovic riporta avanti gli ospiti su una sorta di tiro libero in movimento a difesa schierata su calcio d'angolo. Poi la forbice si allarga, prima con un rasoterra imparabile di Kamenčic a 10'17'' e quindi con una zampata di Sirok in piena area su appoggio di Ianesi a 12'14''. Sul 3-6 a 12'43'' arriva il poker di rabbia di Guandeline con una violenta botta dalla distanza. Ed è lo stesso brasiliano ad alzare quindi il baricentro indossando le vesti di portiere di movimento: ne escono un paio di occasioni che gridano vendetta, ma è ancora Sirok a 17'01'' a infilare la settima marcatura bianconera fintando elegantemente sull'uscita di Boin e depositando in rete. Quelle del Maccan, invece, si fermano a 6: la seguente doppietta di Gabriel a 17'10'' e 19'30'' con due zampate sottoporta, infatti, non basta.





Ufficio Stampa Maccan Prata