04/06/2021 11:13
La sconfitta contro l’Alqamah ha complicato inevitabilmente
la strada verso la semifinale play-off del Caresse Partinico, chiamato adesso a
giocarsi il tutto per tutto nel match più complicato, sulla carta, del quadrangolare
della poule promozione. In casa del Monreale i ragazzi di Giacalone si giocano
il tutto per tutto ed il tecnico si affida anche al giovane classe 2002,
Antonino Oliva.
Per lui stagione da incorniciare, tra gol e assist con la
maglia. Nonostante la giovane età è diventato un tassello importante del roster
neroverde.
“La mia giovane età fa leva sull’esperienza dei miei
compagni, con i quali credo si sia creato un equilibrio perfetto. In ogni
partita e in campo cerco sempre di dare il massimo per questa maglia, ma credo
che al margine di miglioramento non ci sia mai fine. Fuori e dentro al campo.
Dico grazie al mister Giacalone, alla società e ai miei compagni, i quali non
solo credono in me, ma mi aiutano a migliorarmi giorno dopo giorno. Sono un
ragazzo umile e non ho mai avuto grilli per la testa. Mi impegno ogni giorno
per migliorare me stesso volando basso. Spero che la serietà e l’impegnò nello
sport facciano di me un giocatore adulto che sia da esempio”.
Sfida difficile quella di domani in casa del Monreale.
“Noi tutti siamo consapevoli di quanto sarà difficile questa
partita, ma siamo molto determinati e abbiamo un unico obiettivo in testa, vincere
e raggiungere queste semifinali. Nessuno ha la sfera di cristallo per sapere
come andrà a finire, ma credo che quando ci si mette il cuore si è già un passo
avanti”.
Contro l’Alqamah cosa non ha funzionato?
“Penso che non eravamo abbastanza concentrati. Sapevamo anche
quella sarebbe stata una partita complicata, ed il fattore condizionamento ci
ha fatto perdere l’entusiasmo. Poi, è chiaro che abbiamo abbassato un po’
troppo la guardia e purtroppo gli errori si pagano. Adesso ci rimbocchiamo le
maniche e con le spalle dritte e la testa alta puntiamo alla prossima partita
perché dobbiamo andare a conquistare questa semifinale”.
Foto: La Torre